Sanità

ott32016

Convenzione farmacie nel Def 2016, Racca: ottimo segnale

Convenzione farmacie nel Def 2016, Racca: ottimo segnale
L'inserimento all'interno del Def (Documento di economia e finanza) 2016 delle specifiche contenute nel documento integrativo dell'Atto d'indirizzo per il rinnovo della Convenzione farmaceutica approvato a metà luglio «è un ottimo segnale di volontà politica di procedere con il rinnovo della Convenzione e di questo sono molto contenta, è una cosa che noi auspichiamo da tanto tempo - afferma il presidente di Federfarma Annarosa Racca parlando con Farmacista33. E precisa che «In Lombardia il lavoro di mappatura delle deleghe che ha Federfarma sulle farmacie è già terminato e sta accadendo altrettanto anche in tutte le altre Regioni. Penso che finito questo primo lavoro di mappatura si inizierà subito a parlare della trattativa». Le nuove regole introdotte nel Def al paragrafo sulle Misure di finanza pubblica per Regioni ed Enti Locali, è scritto nel report ufficiale, prevedono un maggior coinvolgimento della farmacia nei programmi del Ssn di prevenzione e cura delle patologie croniche "per una più efficiente ed efficace presa in carico territoriale degli utenti, sono stati approvati due importanti documenti".

Il primo documento citato è relativo alla convenzione dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, il secondo fa riferimento alle farmacie e in particolare al "documento integrativo dell'atto di indirizzo per il rinnovo della convenzione con le farmacie al fine di adeguarle alle scelte innovative contenute nel Patto per la Salute. In questo modo - è scritto nel report - l'attività della farmacia potrà essere integrata in modo organico con le esigenze ed i programmi del Ssn, in modo particolare per la prevenzione e la cura delle patologie croniche". Nel documento si parla anche dell'aggiornamento dei Lea: "uno schema di decreto del PCM prevede, in attuazione della Legge di Stabilita per il 2016, uno stanziamento di risorse per 800 milioni annui. Lo schema di decreto, che il 7 settembre 2016 è stato oggetto dell'intesa con le Regioni e le Province Autonome, definisce, inoltre, le attività, i servizi e le prestazioni garantite ai cittadini con le risorse pubbliche messe a disposizione del SSN, innovando, ridefinendo e aggiornando gli elenchi delle malattie rare e delle malattie croniche e invalidanti, come pure delle prestazioni e attività oggi già incluse nei livelli essenziali di assistenza".

Va avanti anche l'informatizzazione del servizio sanitario: "Procede l'attuazione del fascicolo sanitario elettronico (Fse), con il primo provvedimento attuativo. L'infrastruttura nazionale per l'interoperabilità del Fse è stata resa disponibile dall'Agenzia per l'Italia Digitale dal 31 dicembre 2015. Infine sono 7 le Regioni nelle quali il Fse è già disponibile, mentre nelle altre i progetti di implementazione stanno procedendo. La dematerializzazione delle ricette mediche segue la tempistica di attuazione prevista- In particolare, a luglio 2016 è stata sancita l'Intesa tra Governo e Regioni sul 'Patto per la Sanità Digitale' - è ricordato nel documento - ossia il piano strategico teso a rimuovere gli ostacoli che ne rallentano la diffusione e ad evitare realizzazioni parziali o non conformi alle esigenze della sanità pubblica".


Attilia Burke

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