Sanità

ott122017

Convenzione, Farmacieunite: le nostre farmacie hanno diritto di rappresentanza

Convenzione, Farmacieunite: le nostre farmacie hanno diritto di rappresentanza
Le 500 farmacie che aderiscono a Farmacieunite hanno il diritto di essere rappresentate al tavolo per il rinnovo della convenzione, dal quale sono invece escluse per un'applicazione «letterale, discutibile già in premessa» delle norme sulla rappresentatività sindacale. A sostenerlo è Franco Gariboldi Muschietti, presidente di Farmacieunite, annunciando di aver già avviato «iniziative finalizzate a perseguire l'obiettivo dell'ammissione a pieno titolo del suo sindacato nel novero dei partecipanti alle trattative, oggi limitata a Federfarma per le farmacie private e ad Assofarm per quelle pubbliche». Muschietti sottolinea che tali norme «si riferiscono ad altri ambiti, che sono propriamente quelli dei contratti collettivi nazionali di lavoro, certamente diversi e non assimilabili al caso di specie, che è quello di una negoziazione per il rinnovo di un accordo convenzionale». E aggiunge: «Sul rinnovo della convenzione, la farmacia italiana si gioca una fetta consistente di futuro. Ritengo che il nostro sindacato, numericamente meno consistente rispetto agli altri ma in crescita costante di adesioni, arrivate ormai a 500 associati in diverse Regioni del Paese, avrebbe potuto portare al tavolo Sisac il suo costruttivo contributo di idee, riflessioni e analisi utili a raggiungere il miglior esito possibile nell'interesse delle farmacie, ma soprattutto del sistema sanitario e quindi dei cittadini del Paese. Precludere questa possibilità non solo non serve a niente a nessuno, ma è puro autolesionismo, perché impoverisce un percorso che, al contrario, tutti dovrebbero essere favorevoli a compiere avvalendosi di tutte le forze ed energie che la farmacia di comunità è in grado di esprimere»

Farmacieunite sottolinea anche che in ragione della sua decisione di intraprendere tutte le iniziative utili, in sede giuridica, «a vedersi riconosciuto quello che ritiene essere un pieno diritto dei suoi associati, non potrà ovviamente partecipare alle prossime sedute del tavolo». Ma ricorda che «grazie all'accordo interassociativo con Assofarm, continuerà a seguire passo dopo passo la trattativa, senza far mai mancare il suo contributo per il buon esito delle negoziazioni, in termini di analisi e di proposte».
«Lo faremo» conclude Muschietti «profondendo tutte le energie di cui disponiamo, perché non fa davvero parte della nostra cultura giocare a far perdere la partita alla nostra squadra, che è sempre stata e sarà sempre quella della farmacia. Siamo aperti a ragionare senza riserve con tutti, nel rispetto della identità, della dignità e dell'autonomia di ognuno, ma anche chiedendo altrettanto rispetto. Farmacieunite gioca nella squadra della farmacia, l'ho già detto, e gioca per farla vincere, indipendentemente dalle posizioni in campo».


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