Sanità

giu302018

Convenzione, Gizzi: ricevuta piattaforma della Sisac. Attesa ripresa del tavolo

Convenzione, Gizzi: ricevuta piattaforma della Sisac. Attesa ripresa del tavolo
Se sui modelli remunerativi dall'Aifa è partita una convocazione delle sigle della filiera per avviare la discussione, ci sono segnali che anche il Tavolo sulla convenzione con la Sisac e le rappresentanze delle farmacie potrebbe rimettersi in moto. A fare il punto Venanzio Gizzi, presidente Assofarm, che fa sapere di aver ricevuto «proprio di recente una piattaforma dalla parte pubblica» su cui è stato avviata un'analisi.

Sul fronte del tavolo dedicato ai modelli remunerativi, spiega a Farmacista33 Gizzi, «c'è la questione della presenza di Farmindustria e Assogenerici. Vorremmo capire in che modo e su quali basi si potrà ridefinire una remunerazione, che riguarda principalmente le farmacie e l'atto professionale del farmacista». Quanto «alle nostre riflessioni sul punto, occorre mettere al centro il servizio al paziente a tutto tondo: nella necessità per il Ssn di una invarianza di spesa, risparmi possono essere ottenuti proprio valorizzando la professionalità del farmacista, che trova il massimo riconoscimento nella presa in carico del paziente e nell'aderenza alla terapia. Da parte nostra, in tutti questi anni e di fronte a tutti i rinvii e proroghe che ci sono state, abbiamo sollecitato più volte la ripresa della discussione, come necessità per il sistema delle farmacie, che stanno attraversando un periodo di fragilità. Ma la discussione deve ripartire dall'atto professionale del farmacista e non può non essere portata avanti insieme all'importante capitolo della convenzione». Ora «la convocazione del tavolo è partita dall'Aifa e da sfondo c'è il precedente tentativo di una revisione della remunerazione sotto il Ministro Balduzzi: l'idea è quella di ripartire dalla bozza del 2012, tenendo conto delle osservazioni apportate dal Ministro successivamente. Occorrerà in ogni caso inquadrare gli impatti che i cambiamenti che ci sono stati hanno portato al settore».

Per quanto riguarda la convenzione, «abbiamo ricevuto proprio di recente dalla parte pubblica una piattaforma che stiamo analizzando. Potrebbe essere che a breve la discussione riparta». Sul punto, nell'editoriale appena pubblicato nel Notiziario di Assofarm, si legge che «durante gli ultimi mesi del 2017 è stata prodotta una stima dei conteggi delle singole operazioni di ogni servizio, facendo riferimento alla metodologia utilizzata per definire la nuova tariffa delle preparazioni magistrali. Questo primo importante lavoro è stato presentato alla Conferenza Stato Regioni alla fine di gennaio, e da allora siamo in attesa della loro approvazione». A ogni modo, conclude, «dal nostro punto di vista, le tematiche vanno affrontate in sinergia, come pure l'ulteriore tema della legge sulla concorrenza che riteniamo quanto mai necessario rivedere. Noi, come abbiamo più volte detto, siamo favorevoli ad apportare concorrenza al sistema, ma va eliminato il rischio di sviluppare monopoli o oligopoli che il sistema attuale ha. Quello che chiediamo è un impegno complessivo a portare avanti queste tre tematiche da cui dipende il futuro della farmacia».

Francesca Giani
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