Sanità

ott292014

Convenzione, Racca: da regioni atteso approccio costruttivo nonostante tagli

Convenzione, Racca: da regioni atteso approccio costruttivo nonostante tagli
La convenzione è un accordo che, dovendo valere per più anni, non può risentire del clima del momento di tagli alle amministrazioni e ci aspettiamo che le regioni affronteranno le tematiche, fondamentali per il Ssn, con prospettiva. Annarosa Racca (foto), presidente di Federfarma, risponde così alle preoccupazioni che negli incontri sulla convenzione con le Regioni, propedeutici a quello che sarà l'atto di indirizzo che verrà formulato, le amministrazioni possano approcciarsi in una maniera meno aperta a causa dell'incombenza dei tagli imposti dal Governo e per i quali stanno lavorando a una proposta alternativa. «È vero che la maggior fetta delle spese regionali riguarda la sanità» spiega Racca «ma le indicazioni, su cui si è soffermato più volte anche il ministro della salute, Beatrice Lorenzin, sono per risparmiare dove ci sono sprechi e in altri campi e in ogni caso il Fondo sanitario non dovrebbe essere toccato così come la farmaceutica». Per altro, continua, «credo che questo non debba inficiare il percorso che porterà alla convenzione, che comunque dovrà valere per più anni. Ci aspettiamo che le Regioni lascino a casa nervosismi e che si approccino alla trattativa con prospettiva e nell'interesse del Ssn. E in effetti abbiamo già avuto prova di un atteggiamento positivo perché abbiamo incontrato le regioni subito dopo il tavolo che avevano avuto con il governo». Finora, ha fatto il punto Racca, «gli incontri sono stati esplorativi, ma con i prossimi appuntamenti dovremmo entrare più nel vivo». E la fiducia è molta: «il patto per la salute e il lavoro fatto nel ribadire il ruolo della farmacia nel Ssn dovrebbe portare a un importante riconoscimento all'interno della convenzione. Credo che in questo senso sia interessante anche il lavoro che ha fatto l'Utifar nel bilancio sociale in cui ha dimostrato quanto la farmacia faccia risparmiare il Ssn e che ha sottolineato come nel lavoro quotidiano almeno due ore sono dedicate, nella farmacia, a rispondere ai bisogni della popolazione». Tra le tematiche affrontate, «il nodo più importante sono i farmaci, ma anche il ruolo della farmacia nella prevenzione nella sanità elettronica e nella digitalizzazione, l'integrativa e i servizi».

Francesca Giani

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