Sanità

gen212020

Coronavirus Cina, nuovi casi: contagio è interumana. Italia: voli aerei sotto controllo

Coronavirus Cina, nuovi casi: contagio è interumana. Italia: voli aerei sotto controllo

Virus cinese: le autorità cinesi hanno confermato 77 nuovi casi di contagio dal nuovo coronavirus identificato in Cina. L'Organizzazione mondiale della sanità convoca il Comitato di emergenza

Le autorità cinesi hanno confermato 77 nuovi casi di contagio dal nuovo coronavirus identificato in Cina nei giorni scorsi, portando a 291 il numero totale. Quasi tutti i nuovi casi (72) sono stati registrati nella provincia di Hubei, dove si trova la città di Wuhan, da cui è partito il focolaio. Gli altri tre sono stati registrati a Pechino e 2 a Shanghai. Questi gli aggiornamenti sul nuovo coronavirus (2019-nCoV) diffusosi in Cina all'inizio dell'anno: il 31 dicembre 2019 la Commissione sanitaria municipale di Wuhan (Cina) ha segnalato all'Organizzazione mondiale della sanità(Oms) unclusterdi casi di polmonite a eziologia ignota nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei, il 9 gennaio 2020, il Cdc cinese ha riferito che è stato identificato un nuovo coronavirus (2019-nCoV) come agente causale ed è stata resa pubblica la sequenza genomica. La maggior parte dei casi aveva un legame epidemiologico con il mercato di Huanan Seafood, nel sud della Cina, un mercato all'ingrosso di frutti di mare e animali vivi. Ora è stata confermata anche la modalità di trasmissione interumana.
A comunicarla ufficialmente un esperto della Commissione della salute pubblica del governo cinese, Zhong Nanshan. Cresce dunque l'allerta internazionale, a pochi giorni dal Capodanno cinese, e negli aeroporti sono scattati i controlli, incluso l'aeroporto di Roma Fiumicino con misure di monitoraggio e locandine informative per i viaggiatori.


Oms convoca Comitato di emergenza: 22 gennaio a Ginevra

Intanto, il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha convocato il Comitato di emergenza che si riunirà il 22 gennaio a Ginevra per accertare se il focolaio di casi «rappresenti - afferma l'Oms in una nota - un'emergenza di salute pubblica di livello internazionale e quali raccomandazioni dovrebbero essere fatte per fronteggiarla». Gli esperti invitano comunque alla cautela nelle similitudini con il virus della Sars e invitano a non creare allarmismo, sottolineando come si tratti ora di un nuovo ceppo del virus.
«Il fatto che casi si siano verificati anche fuori dalla Cina e dalla città di Wuhan, centro del focolaio - spiega Giovanni Rezza, responsabile delle malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità sulla stampa nazionale - induce a pensare che da Wuhan si sia determinata una certa trasmissione, ed è inverosimile che sia riconducibile al solo bacino animale. Inoltre, notizie non ufficiali parlano anche di alcuni casi del virus, ma molto limitati, in persone che non hanno visitato o soggiornato a Wuhan. Tutti elementi che ci fanno pensare ad una trasmissione interumana». A questo punto, avverte, «non si può escludere che casi possano arrivare anche in Europa e in Italia, ma l'importante è identificarli ed isolarli subito. Se si interviene con rapidità si può infatti, bloccare la diffusione, isolando gli infetti e procedendo alla quarantena dei contatti, ma è chiaro - precisa - che questo si può fare solo se gli infetti non sono tanti».
L'Italia, all'aeroporto di Fiumicino, ha 3 voli diretti con Wuhan, e numerosi voli non diretti. Come previsto dal Regolamento sanitario internazionale, dunque, a Fiumicino è in vigore una procedura sanitaria per verificare l'eventuale presenza a bordo degli aerei provenienti da Wuhan di casi sospetti sintomatici e il loro eventuale trasferimento in bio-contenimento all'Istituto Spallanzani di Roma. Nell'aeroporto sono state anche affisse locandine informative. Da parte sua, l'Oms incoraggia tutti i Paesi a rafforzare la sorveglianza delle infezioni respiratorie acute ma, al momento, non raccomanda alcuna restrizione per i viaggi ed il commercio.
Il Miinistero della Salute ha fatto sapere che in Italia è attiva "una rete di sorveglianza sul nuovo coronavirus (2019-nCoV). La situazione è monitorata dal Ministero della Salute che è in contatto continuo con le autorità sanitarie internazionali. Al momento WHO/OMS ed ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) ritengono la probabilità di introduzione del virus nell'Unione Europea moderata. In ogni caso, a partire da giovedì 23 gennaio, data in cui è previsto il prossimo volo diretto dalla città di Wuhan all'aeroporto di Roma Fiumicino, il Ministero ha predisposto l'attivazione di un canale sanitario con controllo della temperatura attraverso scanner. È prevista anche la compilazione di una scheda che indichi destinazione e percorso dei passeggeri, una volta sbarcati".


Le raccomandazioni dall'Oms

Le raccomandazioni per ridurre l'esposizione e la trasmissione di una serie di malattie respiratorie comprendono il mantenimento dell'igiene delle mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche) e delle vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l'uso e lavare le mani), pratiche alimentari sicure (evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate) ed evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti. In particolare, per quanto riguarda il nuovo coronavirus identificato in Cina, si raccomanda di posticipare i viaggi non necessari.
Se ci si reca in Cina, nella città di Wuhan, provincia di Hubei, si raccomanda di vaccinarsi contro l'influenza stagionale almeno due settimane prima del viaggio.
È raccomandato, inoltre, di evitare di visitare i mercati di prodotti alimentari freschi di origine animale e di animali vivi, evitare il contatto con persone che hanno sintomi respiratori.
Qualora una persona sviluppi sintomi respiratori (tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie) mentre si trova a Wuhan, dovrebbe rivolgersi immediatamente a un medico.
Qualora una persona di ritorno da un viaggio a Wuhan sviluppi sintomi respiratori nei 14 giorni successivi al rientro, dovrebbe immediatamente rivolgersi ad un medico e informarlo del viaggio.
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