Sanità

feb272020

Coronavirus. Ippolito: comunicheremo casi clinici. Aumentano i guariti

Coronavirus. Ippolito: comunicheremo casi clinici. Aumentano i guariti

Sale il numero dei soggetti guariti. In Italia solo lo 0,05% del territorio è interessato. Ippolito (Spallanzani): comunicheremo solo casi clinici

Arrivano aggiornamenti incoraggianti sui dati dell'emergenza sanitaria da coronavirus: i positivi sono 528, i decessi salgono a 14 ma si attendono gli esiti degli accertamenti dell'Istituto superiore di sanità per l'ufficialità sulla causa, in Lombardia i guariti salgono a 37, 42 in tutta Italia. Questo il punto odierno sulla diffusione del virus aggiornato da Angelo Borrelli, capo della Protezione civile. E ha aggiunto: «Sono 282 i tamponi positivi inviati dalle Regioni all'Iss e tutti sono stati confermati dall'Istituto alla mezzanotte di ieri».

Solo lo 0,05% del territorio è interessato da coronavirus

«L'Italia ha scelto la strada della trasparenza, con il maggior numero di controlli» ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso di un incontro presso l'Associazione Stampa Estera, ribadendo che al momento in Italia «ci sono due focolai distinti in Lombardia e in Veneto, ma c'è uno studio dell'Istituto superiore di sanità che sta verificando la connessione».
E sulla lettura dei dati è intervenuto anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio: «In Italia è coinvolto dall'epidemia del coronavirus lo 0,1% dei comuni. Le persone in quarantena rappresentano lo 0,089% della popolazione totale e il territorio italiano in isolamento è lo 0,01%. Su un totale nazionale di 301.000 km quadrati, i territori in isolamento rappresentano in Lombardia lo 0,5% del territorio lombardo (0,04% del territorio nazionale), in Veneto lo 0,2% del territorio (0,01% del territorio nazionale). In totale è interessato lo 0,05% del territorio nazionale. Abbiamo la percezione nel mondo di un'Italia colpita in tutto il territorio - ha sottolineato Di Maio - ma stiamo parlando di aree delimitate, è importante non partecipare a questa disinformazione che farà più danni dello stesso rischio di epidemia».

Iss certifica i tamponi. Comunicare solo casi clinici

Il ministro Speranza ha poi precisato che in queste ora i dati sui casi sono spesso «arrivati dalle regioni, ma l'ufficialità passa attraverso la certificazione dell'Iss che verifica i tamponi delle regioni per una definitiva conferma».
Rivista anche la modalità di rendere pubblici i dati uniformandosi agli altri paesi: si è deciso di comunicare solo numeri relativi a casi reali.
«Si sta lavorando affinché in Italia vengano comunicati, per il coronavirus, solo i casi positivi e clinicamente evidenti, dunque con sintomi, i pazienti in rianimazione e i morti. Esattamente come avviene negli altri Paesi del mondo - ha spiegato direttore scientifico dell'Istituto Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito - I casi positivi e i tamponi fatti per qualsiasi altro motivo, andranno in una lista separata, estremamente importante per la definizione della situazione epidemiologica». In merito alla quantità, considerata da alcuni eccessiva, di test effettuati, Ippoliti assicura: «In Italia sono stati fatti test oltre le indicazioni previste dal Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), per uno scrupolo delle regioni. Ma trasformeremo questi test in più in una risorsa per la ricerca».
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