Sanità

feb252020

Coronavirus, Ricciardi (Oms): "Sottovalutazione nella fase iniziale. Ecco il bilancio aggiornato"

Coronavirus, Ricciardi (Oms): “Sottovalutazione nella fase iniziale. Ecco il bilancio aggiornato”
«Nel recente passato qualcosa è stato sottovalutato, forse perché la Costituzione affida la gestione sanitaria alle Regioni». Così Walter Ricciardi dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) e neo consulente del ministro della Salute italiano, in conferenza stampa alla Protezione civile a Roma, risponde su eventuali errori nella gestione iniziale dell'emergenza coronavirus. Proprio per evitare questa frammentazione tra le Regioni, il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha dichiarato: «Proporremo un protocollo condiviso con tutti i governatori regionali per evitare di andare in ordine sparso. Il protocollo sarà per tutte le Regioni perché occorre evitare di andare in ordine sparso. Sono ottimista, ho già notato una predisposizione da parte dei governatori alla collaborazione. Questo è il momento del confronto, per concordare le prossime azioni», aggiunge. I contagi, intento, aumentano. Con un incremento di 54 unità, rispetto a ieri, il bilancio in Italia è di 283 contagiati, di cui 7 deceduti e un guarito, il ricercatore dimesso dallo Spallanzani nei giorni scorsi.

Il bollettino fornito dal commissario straordinario Angelo Borrelli parla di: 7 regioni interessate dai casi di coronavirus, più la provincia autonoma di Trento e Bolzano. 212 sono i contagiati in Lombardia (comprese le 6 vittime), 38 quelli in Veneto (compresa una vittima), 23 in Emilia Romagna, 3 in Piemonte, 3 nel Lazio (la coppia di cinesi allo Spallanzani e il ricercatore guarito), 2 in Toscana, uno in Sicilia e uno in provincia di Bolzano. I ricoverati in ospedale con sintomi sono complessivamente 109, quelli in terapia intensiva 29 e quelli in isolamento domiciliare 137. «Quando l'Oms lancia un allarme globale i Paesi membri devono adottare misure secondo linee guida scientifiche - ha aggiunto Ricciardi - in questo momento l'Italia le ha adottate. Abbiamo avuto nella prima fase qualcuno che proveniente da zone a rischio è entrato nel Paese ed è andato in ospedale. Dopo i primi casi a Roma - gestiti in maniera antologica - una certa frammentazione regionale, non ne faccio colpa a nessuno, con tamponi fatti in modo sparso, si è persa l'efficacia iniziale. Ora stiamo cercando di ricondurre all'unitarietà l'azione».

Risultati positivi ai test due specializzandi su 4 dell'università Statale di Milano che erano entrati in contatto con il dermatologo del Policlinico cittadino risultato positivo al nuovo coronavirus. Due sono risultati positivi e in questo momento si trovano in isolamento al loro domicilio. Tra i due specializzandi risultati negativi, c'era cui l'unico che aveva visitato delle persone nei dieci giorni considerati a rischio. Gli specializzandi entrati a contatto con il medico 50enne ricoverato all'ospedale Sacco di Milano sono in questo momento tutti in isolamento. In Lombardia sono stati eseguiti in tutto circa 1.800 tamponi, informa la Regione in una nota, annunciando ulteriori aggiornamenti nel corso della giornata. Da Palazzo Lombardia ricordano inoltre che chi riscontra sintomi influenzali o problemi respiratori "non deve andare in pronto soccorso, ma chiamare il numero verde unico regionale 800.89.45.45 che valuterà ogni singola situazione e spiegherà che cosa fare". Per informazioni generali invece il numero da chiamare è il 1500, numero di pubblica utilità attivato dal ministero della Salute.

Anna Capasso


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