Sanità

feb242020

Coronavirus. Speranza: sì a coordinamento unico con Regioni. In arrivo in Italia esperti Oms/Ecdc

Coronavirus. Speranza: sì a coordinamento unico con Regioni. In arrivo in Italia esperti Oms/Ecdc

Il ministro della Salute Roberto Speranza: no a scelte unilaterali di singoli territori, sì a coordinamento unico nazionale con le Regioni. Dall'Oms e dall'Ecdc in arrivo un team di esperti

No a scelte unilaterali di singoli territori o iniziative estemporanee, sì a coordinamento unico nazionale con le Regioni. Questo il messaggio del ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine della task-force presso la Protezione Civile, che ha fatto sapere di aver chiesto a Walter Ricciardi, membro italiano del comitato esecutivo dell'Oms, di coordinare le relazioni con gli organismi sanitari internazionali. Agli esperti italiani, inoltre, si unirà un team di esperti dell'Oms e dell'Ecdc per "lavorare insieme per comprendere come si sono sviluppati gli eventi, identificare e rintracciare i contatti" come ha annunciato Hans Kluge, direttore per l'Europa dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Ministro: coordinamento unico con Regioni

«Il nostro Servizio sanitario è all'altezza della situazione e la risposta che stiamo dando è rapida ed efficace come affermato dalla Commissaria europea, Stella Kyriakides, con cui sono in costante col che ha legamento» ha dichiarato il Ministro «Ho chiesto a Walter Ricciardi, membro italiano del comitato esecutivo dell'Oms, di coordinare le nostre relazioni con gli organismi sanitari internazionali. Dobbiamo affrontare con metodo coerente e basato sull'evidenza scientifica una sfida che deve vedere unito tutto il Paese». E in merito alla gestione dell'emergenza ha sottolineato: «È indispensabile che ci sia un solo centro di coordinamento per la gestione dell'emergenza in cui siano pienamente coinvolte tutte le regioni e con la guida del nostro coordinamento scientifico. Così sta funzionando, come dimostrano le ordinanze firmate nella giornata di ieri. Non servono scelte unilaterali di singoli territori».

In arrivo gli esperti Oms/Ecdc

Stando a quanto dichiarato da Hans Kluge, direttore per l'Europa dell'Organizzazione mondiale della sanità in un'intervista rilasciata alle agenzie stampa, sono in arrivo esperti Ome ed Ecdc il Centro europeo per il controllo delle malattie, per affiancare gli esperti italiani già al lavoro: «In stretto coordinamento con il ministero della Salute italiano e la Commissione europea, abbiamo deciso che un team di esperti dell'Oms e dell'Ecdc si unirà agli esperti italiani da domani per lavorare insieme per comprendere come si sono sviluppati gli eventi, identificare e rintracciare i contatti». Forniranno supporto nelle aree di gestione clinica, prevenzione e controllo delle infezioni, sorveglianza e comunicazione dei rischi. «Sono in costante contatto con le autorità italiane - precisa - e in particolare con il ministro della Salute Roberto Speranza, il direttore sanitario della Regione Veneto Domenico Mantoan e i funzionari della Regione Lombardia. La loro azione rapida nel trovare, investigare e isolare i casi è lodevole. Ciò su cui dobbiamo lavorare ora è limitare la trasmissione da uomo a uomo attraverso misure di contenimento. Questi includono l'igiene delle mani e delle vie respiratorie, l'allontanamento sociale e la prevenzione e il controllo della diffusione del virus nelle strutture sanitarie. Questo è il lavoro che faremo con le autorità sanitarie».

Numero casi, preoccupa rapida diffusione

«Anche se non è qualcosa di inaspettato osservare la trasmissione localizzata di Covid-19 come sta avvenendo in Italia e in altri paesi al di fuori della Cina, l'aumento dei casi negli ultimi due giorni è preoccupante. E ciò che è altrettanto preoccupante è che non tutti i casi segnalati sembrano avere chiari collegamenti epidemiologici, come una storia di viaggi in Cina o il contatto con un caso confermato» ha aggiunto Kluge. «Covid-19 - ha ricordato - è un nuovo virus e noi dell'Oms lo prendiamo molto sul serio. Stiamo lavorando 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per coordinare la risposta globale e supportare ogni paese per essere pronto. In particolare, l'Oms/Europa sta lavorando fianco a fianco con tutti i Paesi europei per assicurarsi che siano pronti a trovare e testare casi sospetti, gestirli clinicamente minimizzando la diffusione di virus nelle strutture sanitarie e comunicare con il pubblico riconoscendone le preoccupazioni».

Europa: collaborare e seguire le regole

«È fondamentale che tutte le persone che vivono nella Regione Europea seguano una regola principale: proteggere loro stessi e gli altri dall'ammalarsi seguendo le linee guida delle autorità sanitarie pubbliche e dall'Oms» ha detto Kluge. E ha fatto sapere che da parte dell'Ufficio regionale per l'Europa dell'Oms stanno «intensificando gli sforzi per sostenere i popoli dell'Europa. Questo è il momento della solidarietà globale e possiamo superare la minaccia solo agendo come una cosa sola», ha concluso.
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