Sanità

mar92020

Coronavirus, Vecchioni (Verona): cittadini in farmacia per rassicurazioni e informazioni

Coronavirus, Vecchioni (Verona): cittadini in farmacia per rassicurazioni e informazioni
I cittadini entrano in farmacia, front office sanitario aperto giorno e notte, sette giorni su sette, quindi anche nel fine settimana, per essere rassicurata sulla correttezza dei nuovi gesti quotidiani preventivi e sulla veridicità delle notizie apprese dai media sull'emergenza coronavirus: la farmacia territoriale in questo momento di grande apprensione per la popolazione esplica ancora di più la sua funzione sociale di accoglienza. La riflessione arriva da Elena Vecchioni, neopresidente di Federfarma Verona, con l'intento di comunicare la "costante disponibilità delle farmacie territoriali al servizio della popolazione, che troppo spesso in questi giorni è molto disorientata".

Farmacia, front office sanitario aperto giorno e notte

«La gente chiede di essere rassicurata sulla correttezza dei nuovi gesti quotidiani preventivi, sulla veridicità delle notizie apprese dai media, ma anche tramite il passa-parola. E lo fa dappertutto, nei grandi centri urbani, ma anche nei territori più isolati della nostra provincia dove sempre, grazie alla presenza e alla disponibilità delle farmacie rurali, il farmacista è spesso l'unica figura di riferimento sanitario in presenza» sostiene Elena Vecchioni. «La farmacia è di supporto al Servizio Sanitario Nazionale che in queste settimane è messo a dura prova dalla situazione fortemente emergenziale legata al diffondersi del Coronavirus Covid-19 - prosegue Vecchioni -. Oltre quindi all'essenziale servizio di distribuzione dei farmaci sentiamo come nostra un'ulteriore mission che è quella di divulgare quanto più le informazioni ministeriali legate al contenimento del contagio e il supporto ai cittadini. Il sistema delle farmacie di comunità è sempre disponibile, anche a fronte del possibile rischio contagio, come avamposto sanitario per la gestione dell'aspetto emozionale legato all'ansia collettiva. Il cittadino entra in farmacia chiedendo se interpreta bene il decalogo letto sul giornale, oppure perché non si sente bene e non sa cosa fare. In questo caso il nostro primo intervento è quello di tranquillizzarlo e, invece che recarsi subito al Pronto Soccorso, invitarlo a chiamare il proprio medico di medicina generale o in alternativa il numero verde dell'Azienda Ulss 9 Scaligera 800 93 66 66attivato per i cittadini residenti nella provincia di Verona in supporto ai contatti nazionali e regionali. Molte le domande anche sui presidi sanitari disinfettanti, ma in generale la popolazione chiede sicurezza. In questo frangente il valore aggiunto della farmacia è quello di essere sempre disponibile anche per quesiti che possono sembrare banali, ma non lo sono: i farmacisti verificano tutti i giorni che le risposte chiare aiutano ad affrontare l'emergenza in maniera più serena e soprattutto responsabile».
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