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apr212017

Corticosteroidi, possibili rischi di fratture e sepsi con cicli a breve termine

Corticosteroidi, possibili rischi di fratture e sepsi con cicli a breve termine
L'assunzione per brevi periodi di corticosteroidi orali, magari sperando di alleviare un mal di schiena o di sedare bronchiti e allergie, si associa a un aumentato rischio di sepsi, fratture e tromboembolia venosa, secondo uno studio appena pubblicato sul Bmj. Per giungere a queste conclusioni Akbar Waljee, professore associato di medicina interna e gastroenterologia all'Università del Michigan, e colleghi hanno analizzato i dati relativi a 1,5 milioni di adulti statunitensi di età inferiore a 65 anni, il 21% dei quali aveva ricevuto prescrizioni di corticosteroidi orali, in prevalenza prednisone, per meno di 30 giorni nel corso di un periodo di osservazione di 3 anni. «Nonostante tra le principali caratteristiche dei corticosteroidi ci sia un potente sollievo sintomatico da molte malattie a componente infiammatoria, l' uso a lungo termine di questi farmaci va evitato a causa del rischio di complicazioni tra cui fratture, infezioni, tromboembolia venosa e necrosi avascolare, senza dimenticare l'aumentata frequenza di malattie croniche come il diabete mellito, l'ipertensione, l'osteoporosi, e la sindrome di Cushing» spiegano gli autori, sottolineando tuttavia che il rischio di complicazioni da uso di corticosteroidi per brevi periodi è molto meno chiaro.

«Dai nostri risultati emerge che, rispetto ai non utilizzatori, chi ha usato corticosteroidi anche per poche settimane ha avuto una maggiore incidenza di sepsi, tromboembolia venosa e fratture, con tassi pari a 1,0 contro 1,8, 2,4 contro 4,6 e 14,3 contro 21,4 eventi per 1.000 anni-persona, rispettivamente» dice Waljee, aggiungendo che un'ulteriore analisi svolta a riscontro dei risultati ottenuti ha confermato un aumento dell'incidenza di sepsi, tromboembolia venosa e fratture durante i primi 30 giorni di utilizzo dei corticosteroidi, rispetto al periodo prima dell'assunzione. «Questi dati, particolarmente preoccupanti visto il gran numero di adulti esposti a brevi cicli di corticosteroidi orali, ci insegnano che i corticosteroidi hanno un rischio reale anche a breve termine e che per questo è necessario usarli solo a fronte di una reale indicazione medica» conclude l'autore.

Bmj. 2017. doi: 10.1136/bmj.j1415
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28404617
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