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set272016

Corticosteroidi topici, corticofobia riduce aderenza terapeutica

Corticosteroidi topici, corticofobia riduce aderenza terapeutica
Per quanto i corticosteroidi topici rappresentino la terapia anti-infiammatoria topica più efficace per la dermatite atopica e la psoriasi, la corticofobia, cioè la paura degli effetti collaterali del "cortisone" e le formulazioni poco rispondenti alle esigenze del paziente, ne condizionano fortemente l'uso: il 20-50% non segue la terapia (il 30% non li acquista neanche), il 35-75% la segue in modo inadeguato per esempio applicando una quantità ridotta. Il timore verso i cortisonici, hanno spiegato in una conferenza stampa svoltasi a Milano, gli esperti della Sidemast (Società Italiana di Dermatologia) «è spesso generato da una conoscenza insufficiente delle differenze tra vecchi e nuovi farmaci e del modo appropriato di usarli. La prima conseguenza è un utilizzo sbagliato della terapia, con la tendenza dei pazienti a considerare questi farmaci come una sorta di ultima risorsa da assumere solo quando la mattia è gravemente peggiorata».

Giampiero Girolomoni, direttore della Dermatologia dell'Azienda Universitaria Integrata di Verona ha sottolineato che le evidenze scientifiche chiariscono che «possibili effetti collaterali e rischi possono essere facilmente minimizzati e che non tutti i composti sono uguali e che ci sono sostanziali differenze di formulazione per efficacia e tollerabilità e attribuiscono alla fase di dialogo tra medico e paziente una grande importanza, proprio per trasmettere le raccomandazioni su quando e quanto applicare i preparati topici ». Gli esperti hanno sottolineato che «spesso il farmaco viene applicato in una quantità ridotta rispetto alla dose adeguata. Per ottenere la massima aderenza è importante che il medico prescriva topici in veicoli con maggior probabilità di accettabilità, dia istruzioni scritte sulle quantità e modalità di applicazione e spieghi le fasi del trattamento».

Hanno ricordato che «anche il farmacista, spesso chiamato a dare consiglio su problemi cutanei, ha un ruolo importante nell'informare il paziente su come il farmaco va applicato e sull'importanza della giusta dose che garantisca l'efficacia sapendo che mezza Ftu (fingertip unit) è la quantità che sta su mezza falange ed è sufficiente per trattare un'area di cute corrispondente al palmo della mano dita comprese». Gli esperti hanno segnalato la disponibilità sul mercato di una nuova formulazione del mometasone furoato uso topico, «riconosciuto come trattamento standard per le patologie infiammatorie della cute» che presenta, ha spiegato Girolomoni, «caratteristiche "cosmetiche" che la rendono più o meno gradevole al paziente, incidendo sulla aderenza alla terapia prescritta. Nella nuova preparazione è presente una concentrazione maggiore acqua, fino al 50% contro il 3%-33% di altre formulazioni, l'olio di cocco come eccipiente al posto della paraffina che lo rende più assorbibile e meno unta, e sostanze di odore neutro». (SZ)
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