Sanità

set182019

Cosmesi, canali distributivi in crescita ma e-commerce li distanzia. I dati di Cosmetica Italia

Cosmesi, canali distributivi in crescita ma e-commerce li distanzia. I dati di Cosmetica Italia

Cosmesi, crescita nei canali distributivi: in testa l'e-commerce con un probabile aumento del 22%

Promette entro l'anno una crescita del 2,8% il fatturato globale del settore cosmetico, con una crescita di alcuni canali distributivi, erboristeria (+1,8%), farmacia (+1,6%) profumeria (+1,2%), Gdo (+1,5%) ma soprattutto dell'e-commerce che, si stima, registrerà trend superiori agli altri canali con +22%. Questi alcuni dati dell'indagine congiunturale, curata dal Centro Studi di Cosmetica Italia e presentata oggi presso la Sala Convegni di Intesa Sanpaolo, del comparto che punta, per la fine del 2019, a un fatturato globale prossimo agli 11,7 miliardi.
«Lo scenario dei mercati è in costante cambiamento e il consumatore è meno fedele rispetto al passato - ha commentato il presidente di Cosmetica Italia, Renato Ancorotti - Tuttavia, l'industria cosmetica italiana continua a distinguersi per una dinamica positiva, sia sul piano della produzione che dell'export e, tra gli indicatori industriali, gli investimenti in ricerca e sviluppo consolidano i trend in aumento rispetto ai precedenti esercizi».
L'export, che va verso un +4,5% per un valore vicino ai 5 miliardi di euro, "continua a ricoprire un ruolo di primo piano nella crescita della produzione". I canali distributivi "confermano la capacità di assecondare l'evoluzione degli stessi consumatori".
Nello specifico, i centri estetici rafforzano le frequentazioni e i consumi, stimando per fine 2019 una crescita del +0,5%; al contrario i saloni di acconciatura mostrano ancora segnali di difficoltà con una probabile chiusura in contrazione a -1%. Il canale erboristeria conferma invece la propria tenuta con una previsione a fine 2019 del +1,8%, seppur con valori ridotti rispetto al passato; positive anche le previsioni per la farmacia, +1,6%, canale sempre più vicino alla seconda posizione tra i canali di vendita detenuta dalla profumeria. Quest'ultima, si stima che a fine anno chiuderà con un +1,2%, tuttavia diversi fattori, tra cui la forte specializzazione su poche famiglie di prodotto, non consentono ancora proiezioni ottimistiche sull'evoluzione del canale. La grande distribuzione ha una crescita attesa a fine 2019 di +1,5%: rappresentando il 41% del mercato cosmetico nazionale per un valore prossimo ai 4,2 miliardi di euro, unisce al proprio interno dinamiche molto diverse, come ad esempio la forbice tra iper- e supermercati tradizionali e gli spazi dedicati a casa-toilette".
A rappresentare l'evidenza della trasformazione digitale del settore è l'e-commerce: anche per il 2019, si prevede che registrerà trend superiori agli altri canali con +22%. L'indagine segnala un segnale positivo (+5%) previsto in chiusura di esercizio per il contoterzismo che, ponendosi a monte rispetto agli altri canali, anticipa una dinamica di crescita per l'intero settore.
«La distribuzione si modifica nei canali tradizionali e le nuove forme di vendita attraggono sempre più consensi da parte dei consumatori - ha segnalato Gian Andrea Positano, responsabile Centro Studi di Cosmetica Italia - Proprio per rispondere a questi ultimi occorre considerare alcuni dei principali trend in atto, come il concetto di bellezza "pulita" e attenta alla "sostenibilità", accanto a una semplificazione della beauty routine e a un'evoluzione del punto vendita che diventa luogo esperienziale. Le imprese cosmetiche presidiano con competitività questi temi grazie agli strumenti digitali che, inevitabilmente, fanno parte delle strategie aziendali».
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