Sanità

feb12017

Cosmetica, in crescita vendite dirette e e-commerce. Frena in farmacia e mass-market

Cosmetica, in crescita vendite dirette e e-commerce. Frena in farmacia e mass-market
In un mercato interno che registra nel 2016 una crescita dello 0,5%, con un valore di 9.900 milioni di euro, a presentare un incremento più sostenuto, nel settore della cosmetica, sono in particolare le vendite dirette, trainate dall'e-commerce, mentre farmacia e mass-market, soprattutto per quanto riguarda le grandi dimensioni, sono in frenata. E tra i canali, è in timida ripresa la profumeria e in generale quelli professionali. Questi alcuni dei dati che emergono dall'Indagine congiunturale di Cosmetica Italia, presentata oggi, sui valori preconsuntivi del 2016 e le previsioni per il 1° semestre 2017. In generale, si legge nella nota, «il fatturato globale del settore continua a crescere, con un valore di oltre 10,5 miliardi di euro e l'impatto positivo dell'export (+12%), e promette segno più anche per il 2017».

Mentre, «il mercato interno registra alla fine del 2016 una crescita dello 0,5% con un valore di 9.900 milioni di euro». Per quanto riguarda l'analisi dei canali, «dopo anni di trend positivi, superiori alla media del comparto, il consumo di cosmetici in farmacia mostra da alcuni trimestri deboli segnali di difficoltaÌ, legati alla rimodulazione delle opzioni di acquisto: per il secondo semestre 2016 si registra un mercato piatto e le previsioni d'inizio 2017 confermano. Il valore del mercato alla fine dell'anno supera i 1.800 milioni di euro, avvicinando nelle vendite la seconda posizione della profumeria. La differenziazione degli acquisti, legata al fenomeno della multicanalitaÌ, le mutate esigenze che i consumatori rivolgono a ogni punto vendita, la fiducia che gli stessi riconoscono al canale farmacia, ai suoi livelli di affidamento, di specializzazione e alla cura dei servizi accessori, spiegano comunque la generale tenuta del canale.

In futuro occorrerà misurare l'influenza di situazioni esogene, come il nuovo decreto concorrenza che condizionerà il rafforzamento della filiera e il contatto costante tra industria e distribuzione. Oggi entrambi investono sinergicamente sull'identità della farmacia, sul posizionamento e sulla caratterizzazione dei suoi clienti; domani lo scenario potrebbe modificarsi in misura significativa». Per quanto riguarda il mass market, «ci sono segnali in contrazione nel 2016, con un primo semestre a -0,5%, e un secondo a -1,6%. Le vendite del canale sono pari a 3.800 milioni di euro, e rappresentano oltre il 40% della distribuzione di cosmetici in Italia». Inoltre, «si dilata la forbice tra le vendite di cosmetici negli iper e supermercati tradizionali, calate di oltre quattro punti percentuali, e quelle negli spazi specializzati, definiti anche "casa-toilette" che hanno registrato incrementi superiori al 6% anche grazie alle recenti nuove aperture sul territorio».

Mentre «si conferma anche a fine 2016 la timida ripresa della profumeria (+0,9%) che mantiene il secondo posto dopo la grande distribuzione nelle vendite di cosmetici in Italia». Come evidenziato, «continua la crescita delle vendite dirette, comprensive delle vendite a domicilio, per corrispondenza ed e-commerce, che, soprattutto grazie a quest'ultimo, segnano trend superiori agli altri canali (+7,8%)». Mentre «Acconciatura professionale e centri estetici chiudono il 2016 con una crescita rispettivamente dell'1% e del 2,1% grazie a una ripresa delle frequentazioni e quindi dei consumi». E infine «l'interesse dei consumatori verso il mondo del "naturale e del verde" sostiene l'andamento del canale erboristeria (+1,7%)».


Francesca Giani
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