Sanità

ott282020

Covid-19. Appello ricercatori a Istituzioni Ue: Europa sia pronta per tutte le epidemie

Covid-19. Appello ricercatori a Istituzioni Ue: Europa sia pronta per tutte le epidemie

La pandemia ha mostrato la debolezza dei sistemi sanitari nazionali europei, servono Piani sanitari nazionali per le malattie infettive potenzialmente epidemiche connesse in un network europeo. L'Appello dei ricercatori

La pandemia ha mostrato la debolezza dei sistemi sanitari nazionali europei. È tempo che l'Unione europea si impegni a proteggere i suoi cittadini, fissando nuovi e più ambiziosi standard in termini di protezione, salute e sicurezza sociale. Un obiettivo che può essere raggiunto realizzando Piani sanitari nazionali che includano le Agenzie nazionali di riferimento per le malattie infettive potenzialmente epidemiche, strettamente connesse in un network europeo. È l'appello lanciato alle Istituzioni europee, attraverso la prestigiosa rivista Nature, da 15 ricercatori di istituzioni sanitarie, agenzie governative, università e organizzazioni non governative in Italia, Francia, Usa, Germania, Portogallo e Regno Unito, per la costituzione di una rete di Agenzie nazionali per la gestione di emergenze epidemiche come il Covid-19. Anche il direttore generale dell'Aifa Nicola Magrini è tra i firmatari e tra gli italiani, anche il direttore generale del direttore scientifico dell'Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani, Giuseppe Ippolito, e il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli.

Affidare alle Agenzie Ue la risposta alle epidemie

Il documento propone che siano affidati alle Agenzie Ue, per la risposta (preparedness) all'emergenza Covid-19 e altre epidemie, i compiti di sorveglianza per epidemie, promozione della cooperazione tra le agenzie nazionali e internazionali di salute pubblica, la redazione delle linee guida tecniche e protocolli clinici per la gestione delle malattie, il coordinamento della ricerca, incremento della capacità dei laboratori per individuare precocemente i nuovi patogeni e la creazione di uno staff in grado di implementare test su larga scala, contact tracing e misure di quarantena. Queste attività dovrebbero essere integrate con l'Eu Barda (Biomedical Advanced Research and Development Authority) annunciato dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. «Se l'Europa investirà nella salute e nel benessere dei suoi cittadini - si legge ancora nell'appello - sarà in grado di giocare un ruolo fondamentale nei prossimi anni nel proporsi come il più avanzato modello politico a livello mondiale: democrazia, rispetto per i diritti umani e sociali, capacità di integrare la crescita economica con la protezione della salute e del benessere dei suoi cittadini, garantiti dallo Stato attraverso politiche pubbliche di supporto alla salute, all'educazione e alla sicurezza sociale».
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