farmaci

mar272020

Covid-19, Carnovale (farmacologa): il punto sugli approcci farmacologici

Covid-19, Carnovale (farmacologa): il punto sugli approcci farmacologici

Le linee principali di intervento su cui è attivamente impegnata l'unità di crisi costituita da Aifa per l'emergenza Covid-19


A che punto è la ricerca sui vaccini anti-Sars-CoV-2 e sui farmaci per curare la malattia Covid-19? A tracciare un quadro che tiene conto delle posizioni assunte dall'Aifa e dal Comitato tecnico scientifico dell'Agenzia è una trattazione firmata da Carla Carnovale farmacologa dell'Ospedale Sacco pubblicata da Punto Effe 5/2020.



Tra le linee principali di intervento su cui è attivamente impegnata l'unità di crisi costituita da Aifa per l'emergenza Covid-19, le strategie dedicate agli aspetti farmacologici per il trattamento dell'infezione virale ricoprono un ruolo di primissimo piano. Nell'attuale situazione di emergenza sanitaria, gli ospedali fanno ricorso a protocolli che prevedono l'uso off-label (al di fuori di quanto indicato nel Riassunto delle caratteristiche del prodotto) di medicinali già in commercio in Italia; di conseguenza, Aifa sta predisponendo l'approvazione di quelli già identificati, che verranno sottoposti a valutazione da parte del comitato tecnico scientifico (Cts). Contestualmente, essendo inoltre disponibili dei riscontri clinici per alcuni dei medicinali in fase di sperimentazione, Aifa ha tempestivamente proceduto alla discussione in Cts relativamente a studi clinici e usi compassionevoli per i farmaci attualmente utilizzati per l'emergenza.


Prevenzione e cura

Analogamente a quanto accadde nel 1983, quando la pandemia da Aids mise a dura prova i sistemi sanitari dell'epoca, ci troviamo a dover fronteggiare un'infezione sostenuta da un virus per il quale le conoscenze in merito a molti aspetti fondamentali sono ancora limitate (come evolve l'infezione, perchéì eÌ diversa tra individuo e individuo, percheì alcuni individui non manifestano la malattia mentre altri vanno incontro a polmoniti gravissime) e sui quali la ricerca scientifica di tutto il mondo è attivamente impegnata a far luce. Per identificare un farmaco capace di agire contro il Covid-19 eÌ necessario, in primo luogo, identificare le strutture del virus che possono costituire un bersaglio specifico (la zidovudina, risultata efficace nel controllare l'Aids è stata individuata circa quattro anni dopo l'isolamento del virus, in quanto è stato prima necessario conoscere il meccanismo con cui il virus si riproduceva nella cellula infettata). A ora è noto che il codice genetico di Covid-19 eÌ a Rna (come quello dei virus dell'influenza, dell'Hiv, della Sars, di Ebola), e che ha un elevato grado di infezione, ma sono ancora tanti i quesiti per i quali la comunità scientifica è impegnata a cercar delle risposte.


Farmaci efficaci in uso e in sperimentazione

I vaccini per la prevenzione
È ben noto che per il trattamento delle epidemie virali i vaccini costituiscono la migliore strategia di intervento perché abbattono la diffusione dell'infezione e riducono drasticamente il numero delle persone contagiate, con conseguente beneficio anche in termini di costi sanitari; tuttavia, le tempistiche per mettere a punto un vaccino ad hoc per il Covid-19 possono essere relativamente lunghe (si stima 12-18 mesi)1. Attualmente sono in corso numerose sperimentazioni e per alcune sono già state richieste le dovute autorizzazioni per effettuare i test sull'uomo, come nel caso di INO-4800, nato dalla collaborazione tra Inovio Pharmaceuticals e la Beijing Advaccine Biotechnology Company.

I farmaci per la cura
Per i pazienti infetti, con malattia in corso, sono tuttavia necessarie opzioni farmacologiche capaci di modificare il processo infettivo del virus. A tale scopo, sono attualmente in corso studi clinici per valutare l'efficacia di alcuni farmaci nel ridurre la durata della malattia. Grazie alle conoscenze della biologia molecolare del virus acquisite di giorno in giorno, vengono strutturate ipotesi che guidano alla scelta del trattamento farmacologico più idoneo. In linea generale, il principio condiviso dalla comunità scientifica volta a indentificare i farmaci candidabili è quello di utilizzare principi attivi già in commercio, per i quali ci siano evidenze scientifiche che suggeriscono una possibile attività contro il Covid-19 e di optare per molecole con un ampio spettro di attività (per aumentare le possibilità di intercettare qualche componente importante del Covid-19) con pochi e lievi effetti collaterali. La maggior parte dei farmaci in studio inibisce aspetti chiave del ciclo di vita del virus che includono l'ingresso del virus nella cellula ospite, la replicazione virale e la sintesi dell'Rna virale. A partire dalle prime fasi dell'infezione, in Cina eÌ stato autorizzato l'uso di interferone-alfa assieme con ritonavir e lopinavir (tali molecole bloccano le proteasi implicate nella replicazione virale), usati con successo per l'Aids. La combinazione tra ritonavir e lopinavir, usata anche contro la Sars, ha mostrato un'attività antivirale in pazienti con Covid-19. Tali farmaci potrebbero portare dei benefici clinici, ma sono necessari studi in merito che confermino tale possibilità. A tal proposito, il 18 marzo, sull'illustre rivista scientifica New England Journal of Medicine sono stati pubblicati i risultati in contro tendenza di un trial clinico randomizzato che ha arruolato 199 pazienti con infezione Sars-CoV-2. Il trattamento con lopinavir-ritonavir non è stato associato a un miglioramento clinico significativo rispetto alla terapia standard, suggerendo la necessità di incrementare il numero degli studi in merito per confermare o smentire tali evidenze. Ritonavir e lopinavir vengono attualmente testati anche in combinazione con altri farmaci che colpiscono il meccanismo di replicazione di virus simili a Sars-CoV-2, come la ribavirina (analogo della guanosina e inibitore della sintesi dell'Rna), o gli inibitori della trascrittasi inversa (enzima che permette al virus di trasformare il suo Rna in Dna), come emtricitabina e tenofovir alafenamide fumarato, che hanno un grande successo con il virus dell'Hiv. Dati non ancora conclusivi indicherebbero tuttavia che il coronavirus non ha una particolare predisposizione a usare questi bersagli farmacologici per i suoi processi vitali, rendendo necessari ulteriori studi per validare l'efficacia di tali approcci farmacologici. Più promettenti sembrano essere i risultati attesi dal farmaco remdesivir (inibisce l'effetto dell'interleuchina 6, fattore pro-infiammatorio che causa la complicanza più letale, la polmonite severa), sviluppato originariamente per trattare l'Ebola, virus che condivide alcuni aspetti biologici con Covid-19. A tal proposito, il 12 marzo, Aifa ha annunciato che l'Italia parteciperà ai due studi di fase 3 promossi da Gilead Sciences per valutare l'efficacia e la sicurezza della molecola negli adulti ricoverati con diagnosi di Covid-19. L'efficacia del farmaco, somministrato all'interno delle strutture ospedaliere coinvolte nello studio, verrà confrontato con altri trattamenti e con composti placebo. Al momento non è ancora stato approvato dalle autorità per l'uso terapeutico, e viene somministrato per uso compassionevole ai pazienti con Coronavirus che versano in gravi condizioni, in assenza di altri trattamenti. E intanto fa ben sperare la recentissima notizia del 18 Marzo, data in cui è stato registrato il primo vero guarito trattato con il farmaco remdesivir presso il Policlinico San Martino di Genova; il trattamento, nel paziente di 79 anni cha già avuto due tamponi negativi, era iniziato il 7 marzo. Grazie alle segnalazioni positive e ai dati promettenti relativi all'uso di un'altra molecola già disponibile in commercio, il tocilizumab (normalmente usato per il trattamento di alcune forme di artrite), il 19 marzo Aifa in collaborazione con l'Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori di Napoli ha avviato uno studio per produrre dati scientificamente validi sul trattamento della malattia Covid-19 con il tocilizumab. Lo studio Tocivid-19, frutto di una stretta collaborazione tra diverse istituzioni pubbliche, valuterà l'efficacia e la sicurezza di questo anticorpo monoclonale nel trattamento della polmonite in corso di Covid-19, per consentire che l'uso attualmente già diffuso possa avviare un nuovo percorso che consenta di tracciare tutti i trattamenti e valutarne in maniera sistematica l'impatto terapeutico. Il farmaco ha recentemente ricevuto segnalazioni di possibili benefici nei malati di coronavirus; è stato infatti utilizzato sia in Cina sia in Italia in pazienti con polmonite severa da Covid-19, con risultati incoraggianti. Non ha un effetto diretto sul virus ma costituisce un supporto importante per controllare il processo infiammatorio che consegue all'infezione grave.


In conclusione

I nuovi scenari sul fronte terapeutico contro il coronavirus continueranno a evolvere e a fornire sempre nuovi spunti ed evidenze cliniche più robuste per la gestione dell'emergenza sanitaria in corso. Nel frattempo, tutti gli operatori sanitari coinvolti a più livelli nella gestione terapeutica dei pazienti devono necessariamente promuovere attività educazionali e formative per contribuire a far acquisire alla popolazione generale sempre maggiore consapevolezza sull'importanza di rispettare le misure di prevenzione e di contenimento della diffusione.

Carla Carnovale
Pharmacovigilance Service, Unit Clinical Pharmacology, Department of Biomedical and Clinical Sciences, University Hospital Luigi Sacco, University of Milan

Fonti

  1. FAQ Covid-19, domande e risposte; ministero della Salute. Disponibile al link:
  2. Agenzia italiana del farmaco, emergenza Covid-19: costituita Unità di crisi Coronavirus.
  3. Società italiana di farmacologia. I vaccini e le vaccinazioni. Disponibile al link:
  4. "Novio Receives New $5 Million Grant to Accelerate Scale Up of Smart Delivery Device for Its COVID-19 Vaccine".
  5. March 18, 2020. DOI: 10.1056/NEJMoa2001282
  6. Nature Biotechnology ISSN 1546-1696 (online)
  7. Comunicato Aifa
  8. Comunicato Aifa
  9. Comunicazione dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema) sull'uso di antinfiammatori per Covid-19.

discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO