Sanità

mar302020

Covid-19, Decalogo Iss su uso dei farmaci. Massima attenzione al fai-da-te

Covid-19, Decalogo Iss su uso dei farmaci. Massima attenzione al fai-da-te

Decalogo Iss 10 regole importanti sull'uso dei farmaci, messaggi che restituiscono l'idea di una situazione in cui a essere a rischio è il cittadino stesso

I siti web che vendono farmaci antivirali per la terapia del Covid-19 sono illegali e potrebbero vendere farmaci falsificati e pericolosi per la salute. Non esiste attualmente nessuna profilassi farmacologica per chi ha avuto contatti con soggetti positivi. Le terapie attualmente in studio per pazienti con covid-19 possono essere assunte solo dietro prescrizione medica e, nella maggior parte dei casi, solo a livello ospedaliero.
Sono questi alcuni messaggi veicolati nel decalogo Iss "10 informazioni importanti sull'uso dei farmaci", messaggi che restituiscono l'idea di una situazione in cui a essere a rischio è il cittadino stesso. È di oggi la notizia dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato relativa all'oscuramento di due siti web che vendevano farmaci soggetti a prescrizione, quali Lopinavir/Ritonavir, a un prezzo di circa 384 euro.

In nessun caso cure fai-da-te

«La preoccupazione generata dall'emergenza Covid-19 ha scatenato, in alcuni casi, una vera e propria "caccia al farmaco". Molto spesso tale atteggiamento è incoraggiato da informazioni fuorvianti che circolano sul web» ha spiegato Patrizia Popoli, direttrice Centro Nazionale Ricerca e Valutazione Preclinica e Clinica dei Farmaci dell'ISS. «Innanzitutto, al momento non esiste nessun farmaco che abbia come indicazione terapeutica la prevenzione o il trattamento di COVID-19. In considerazione della situazione di emergenza, alcuni farmaci già noti ed utilizzati per il trattamento di altre malattie possono essere usati in pazienti con COVID-19, ma tale trattamento (che si basa su conoscenze ancora incomplete ed è giustificabile solo a fronte della mancanza di alternative) può avvenire solo su prescrizione medica. Solo il medico può decidere quando usare questi farmaci e può controllarne la sicurezza nel singolo paziente».
In nessun caso, poi, «è giustificabile il ricorso a terapie "fai da te". Tutti i farmaci hanno degli effetti collaterali più o meno gravi, e l'automedicazione comporta rischi ancora più gravi quando si usano farmaci non autorizzati. In caso di acquisti online, poi, tali rischi sono moltiplicati perché i farmaci potrebbero essere contraffatti». Parte da queste premesse il Decalogo Iss che riporta dieci raccomandazioni in tema di farmaci per favorire una corretta informazione e un appropriato utilizzo: «In presenza di sintomi, prima di assumere qualsiasi farmaco rivolgiti al tuo medico di medicina generale» è la prima delle indicazioni fornite, seguita da quella di «non assumere antivirali o antibiotici se non ti sono stati prescritti dal medico».
Ma a essere rimarcata è anche la normativa relativa agli acquisti online: «La legge consente di acquistare online solo i cosiddetti farmaci da banco, cioè i farmaci che non richiedono la prescrizione medica. Le farmacie online autorizzate devono avere sulle proprie pagine web dedicate alla vendita di medicinali il logo» che rimanda al sito del ministero della Salute. «I siti web che vendono farmaci antivirali per la terapia dell'infezione da nuovo coronavirus sono illegali e potrebbero vendere farmaci falsificati e pericolosi per la salute». In ogni caso, «diffida delle "cure miracolose" e dei filmati diffusi sui social e in rete che propongono farmaci per la prevenzione e la cura dell'infezione da nuovo coronavirus».


Vendita online di antivirali: Antitrust oscura due siti

Sul tema, l'Antitrust comunica che «nell'adunanza di venerdì sono stati avviati due procedimenti istruttori e disposto l'oscuramento dei siti web https://farmaciamaschile.it e http://farmacia-generica.it» non collegati a farmacie fisiche «che offrivano in vendita alcuni medicinali, tra cui Lopinavir/Ritonavir, senza essere autorizzati alla fornitura al pubblico on line di farmaci. In particolare tale farmaco, antivirale per il trattamento delle infezioni da HIV, vendibile su prescrizione medica, veniva reclamizzato come prodotto dalla comprovata efficacia contro il coronavirus e offerto al prezzo di circa 384 € per la confezione piccola ovvero di 659 € per la confezione grande. La sospensione dell'attività di promozione e commercializzazione sui siti web - realizzata avvalendosi della collaborazione della Guardia di Finanza - è motivata dall'esigenza di interrompere la diffusione di pratiche commerciali estremamente gravi, tali da rendere urgente e indifferibile l'intervento dell'Autorità. L'Autorità aveva adottato analogo provvedimento il 17 marzo, disponendo l'oscuramento del sito web http://farmacocoronavirus.it con contestuale sospensione dell'attività di promozione e commercializzazione del medesimo farmaco. I due provvedimenti mostrano come tale farmaco continui a essere illegittimamente promosso e venduto mediante internet attraverso i servizi offerti dai motori di ricerca, inserendo le parole "Kaletra", "farmaco", "coronavirus", "Covid-19". Per questa ragione l'Autorità ha ritenuto di invitare i principali motori di ricerca ad adoperarsi nella veste di Internet Service Provider per l'adozione di tutte le misure ritenute necessarie rispetto a siti internet che promuovano e/o commercializzino il farmaco. L'Autorità, in considerazione del particolare momento, continua a monitorare il mercato concentrando la propria attenzione su operatori attivi nell'e-commerce che adottano comportamenti scorretti e ingannevoli».

Francesca Giani

Il Decalogo Iss: le regole sull'uso dei farmaci

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