Sanità

dic222021

Covid, Draghi: variante Omicron apre nuova fase. Misure allo studio ma vaccini sono miglior difesa

Covid, Draghi: variante Omicron apre nuova fase. Misure allo studio ma vaccini sono miglior difesa

La variante Omicron ha aperto una nuova fase della pandemia e la cabina di regia dovrà decidere il da farsi sulla base dei dati epidemiologici

La variante Omicron ha aperto una nuova fase della pandemia e la cabina di regia dovrà decidere il da farsi sulla base dei dati epidemiologici. I vaccini restano lo strumento migliore di difesa ma non è escluso che possa emergere l'ipotesi di tampone per i vaccinati e l'uso della mascherina obbligatorio in alcuni luoghi. È quanto ha anticipato il premier Mario Draghi, in apertura della tradizionale conferenza stampa di fine anno, rinviando le decisioni alla Cabina di regia prevista per il 23 dicembre, a cui fanno da sfondo gli aggiornamenti forniti dall'Oms che oggi ha riportato che la variante Omicron è ormai presente in 106 Paesi.


Oms: Omicron è presente in 106 Paesi

L'Organizzazione mondiale della sanità Oms segnala che la trasmissione locale con cluster associati si registra in diversi Paesi, la variante Delta resta ancora dominante, ma la circolazione di Omicron è sottostimata in quanto su 1.051.598 di sequenziamenti, 1.009.253 (96%) erano Delta e solo 16.988 (1,6%) Omicron. I dati, dice l'Oms, vanno interpretati tenendo in considerazione i limiti della sorveglianza, comprese le differenze nella capacità di sequenziamento e nelle strategie di campionamento tra i Paesi, nonché ritardi nella comunicazione dei casi. Oltre 4,1 milioni di nuovi casi di Covid-19 e poco meno di 45.000 nuovi decessi nel mondo nella settimana dal 13-19 dicembre, son i dati dell'ultimo aggiornamento epidemiologico settimanale su Covid-19. Nella scorsa settimana il globale di nuovi casi è rimasto simile a quelli segnalati durante i 7 giorni precedenti e l'incidenza settimanale dei decessi è diminuita del 9%. In totale, al 19 dicembre, si registrano oltre 273 milioni di contagi e più di 5,3 milioni di morti a livello globale. Il numero più alto di nuovi contagi è stato segnalato da Stati Uniti d'America (725.750 nuovi casi), Regno Unito (507.984 nuovi casi, +45%), Francia (358.175 nuovi casi, +7%) e Germania (283.673 nuovi casi, in diminuzione del 19%).


Draghi: nuove regole in fase di valutazione

A fare il punto, tra le altre cose, sulla strategia italiana per contrastare la pandemia è il Presidente del Consiglio Draghi: «L'arrivo di Omicron, molto più contagiosa delle precedenti ha aperto una nuova fase della pandemia. Domani faremo una cabina di regia per decidere il da farsi sulla base dei dati epidemiologici. Lo stato di emergenza non è un atto di rassegnazione ma di necessità. I vaccini restano lo strumento migliore di difesa. Oggi circa l'80% della popolazione ha ricevuto almeno la prima dose, è una proporzione più alta di Gran Bretagna, Francia e Germania. Abbiamo somministrato 15,6 milioni di terze dosi e raggiungo tre quarti della popolazione che può riceverla. Invito tutti i cittadini a continuare a vaccinarsi e fare la terza dose, oggi è questa la priorità».

Draghi ha precisato che non è escluso che possa emergere «l'applicazione del tampone» per i vaccinati. «C'è un periodo del green pass, in cui la protezione della prima e seconda dose decresce rapidamente e la terza dose non è stata ancora fatta. In questo periodo può essere utile fare un tampone, per capire se si è positivi. Sono sistemi per poter cercare di rallentare la diffusione del virus. Dobbiamo difendere la normalità raggiunta e questo significa niente chiusure, scuola in presenza, una socialità soddisfacente. Per farlo dobbiamo prendere tutte le precauzioni possibili. È essenziale per continuare l'azione di contrasto alla pandemia - rimarca - ma anche di rilancio della crescita e dell'attuazione del Pnrr, che la legislazione vada avanti fino al suo termine naturale».
Altro aspetto toccato dal premier è lo screening e vaccinazione dei bambini. «Occorre prendere precauzioni anche nella scuola: la prima cosa da fare è uno screening delle scuole e su questo Figliuolo si è messo in moto: se è necessario potenziare questo sforzo in varie direzione, e credo sia necessario, lo faremo; la seconda è il testare continuamente; la terza è la vaccinazione, di tutti e oggi anche dei bambini» ha sottolineato Draghi.
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