Sanità

ott262020

Covid-19, Scroccaro (Regione Veneto): ecco come cambia la governance farmaceutica

Covid-19, Scroccaro (Regione Veneto): ecco come cambia la governance farmaceutica

L'attività di distribuzione dei farmaci sul territorio, la telemedicina e gli interventi di programmazione della spesa, questi gli elementi su cui puntare secondo Giovanna Scroccaro, presidente del Comitato prezzi e rimborso di Aifa

L'attività di distribuzione e somministrazione dei farmaci sul territorio, la telemedicina e la fondamentale interconnessione dei dati, ma anche interventi di programmazione della spesa da un anno al successivo, sono elementi chiave su cui è necessario puntare, già a partire da questo momento di nuova emergenza sanitaria secondo Giovanna Scroccaro, che è alla guida della Direzione farmaceutico-protesica-dispositivi medici Regione Veneto e presidente del Comitato prezzi e rimborso di Aifa. In una video intervista a Doctor33, la dottoressa Scroccaro ha delineato i fattori che stanno rimodellando la governance sanitaria e farmaceutica.

Prescrizione e distribuzione dei farmaci: spostare focus su territorio

Sul fronte della prescrizione e della distribuzione dei farmaci, commenta: «La pandemia ci ha insegnato che abbiamo la necessità di spostare l'attenzione, più di quanto non sia stato già fatto fino ad ora, su una serie di azioni per la presa in carico del paziente sul territorio, quindi sul medico di Medicina generale, su uno specialista e su un distretto. Per quanto riguarda i farmaci è necessario ripensare un regime di distribuzione, ipotizzando che sempre più farmaci possano essere somministrati al di fuori del setting ospedaliero e ovviamente sempre in un ambiente controllato. Si è inoltre sviluppata la distribuzione per conto, ottima modalità perché prevede l'acquisizione dei farmaci da parte delle strutture sanitarie che usufruiscono delle scontistiche necessarie con successiva distribuzione da parte delle farmacie di comunità, con un minor disagio per il paziente». Per chi non può ritirare il farmaco in farmacia «ritengo che debba essere non la farmacia ma il distretto, con l'assistenza domiciliare integrata, che deve portare il farmaco a casa - ha aggiunto -. Per la somministrazione c'è stata grande offerta dalle aziende farmaceutiche, ma ritengo che sia sempre il distretto che se ne debba occupare».

Big data per monitorare i consumi di farmaci

Altro punto essenziale di crescita e di miglioramento, oltre alla telemedicina, secondo Scroccaro, che si basa sulla best practice della Regione Veneto, è l'utilizzo dei dati per fare programmazione e la loro necessaria interconnessione: «I dati sono sempre più importanti, in ambito farmaceutico, sia per analizzare i consumi, sia per fare programmazione della spesa. C'è la necessità di fare un'azione di programmazione l'anno prima per l'anno successivo, assegnare le risorse di spesa mirata per ogni azienda sanitaria, e va fatto un monitoraggio nel tempo. Bisogna iniziare a interconnettere i dati della spesa, e i dati sulle casistiche, i dati di consumo insieme ai dati di attività e quelli di esito». Come presidente della Commissione prezzi e rimborsi Aifa, Giovanna Scroccaro parla della necessità di un'applicazione sistematica di modelli già esistenti all'Agenzia del farmaco, anche con l'arrivo di nuove soluzioni terapeutiche. «Arriveranno nuovi farmaci e porranno nuove sfide. Bisognerà differenziare farmaco curativo one shot e quello che è destinato alla patologia cronica, che comporta un costo continuativo. Non credo che si debbano cambiate le modalità di lavoro. I farmaci innovativi sono quelli meritevoli di avere un premio di prezzo, ma non è sufficiente che il farmaco sia innovativo, il prezzo deve essere sempre proporzionato al valore che quel farmaco dà».

Qui l'intervista integrale
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