Sanità

dic22020

Covid-19, test sierologici in farmacie di Marche e Abruzzo. Cossolo: in prossimo Dpcm norma per tutto territorio

Covid-19, test sierologici in farmacie di Marche e Abruzzo. Cossolo: in prossimo Dpcm norma per tutto territorio

Test sierologici disponibili anche nelle farmacie di Abruzzo e Marche, siglati accordi per l'esecuzione a target specifici e con prezzi fissati. Federfarma: nel prossimo Dpcm una norma per fare i test in farmacia in tutte le regioni

Test sierologici disponibili anche nelle farmacie dell'Abruzzo e delle Marche: le due Regioni hanno siglato e ratificato accordi che prevedono l'esecuzione a target specifici di popolazione e con prezzi fissati.

Abruzzo: gratuito per studenti e personale scolastico

Secondo l'intesa sottoscritta in Abruzzo da Regione, Federfarma e Assofarm il test di tipo sierologico con ricerca anticorpi Igg e Igm, è gratuito per personale docente e non docente, gli alunni delle scuole dell'infanzia, primarie, medie e superiori, oltre ai loro familiari conviventi, e gli studenti universitari residenti in Abruzzo, e dovranno dichiarare di appartenere a tali categorie con apposita autocertificazione. Per tutti gli altri cittadini avrà un costo di 15,58 euro e si potrà eseguire su base volontaria e su prenotazione. I risultati saranno inseriti direttamente dai farmacisti nella piattaforma Attra della Regione, nella quale confluiscono tutti i dati dell'andamento epidemiologico. «C'è stata una grande adesione - afferma il presidente di Federfarma Pescara, Fabrizio Zenobii in un'intervista sulla stampa locale - non ho dato precisi, ma ritengo che abbia aderito il 60-70% delle farmacie. Si tratta di un'iniziativa positiva che consente di fare uno screening di massa e permette a quanti siano entrati in contatto con il virus di essere sottoposti a tampone molecolare. L'attività, quindi, consentirà anche alle Asl di fare tamponi in modo più mirato. I farmacisti anche in questa occasione si sono messi a disposizione della collettività - aggiunge - si tratta di un'operazione che richiede una logistica ben precisa, oltre a disponibilità di tempo e di personale. È una campagna estremamente utile - conclude Zenobii - e invitiamo i cittadini a sottoporsi al test».

Marche: le modalità di esecuzione del test in farmacia

Accordo analogo e operativo tra pochi giorni, raggiungo anche tra la Regione Marche, la Federfarma Marche e la Confservizi Assofarm Marche. Lo schema è stato approvato con una deliberazione dalla giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini e sarà sottoscritto a breve. L'esecuzione del test, fa sapere la Regione, avviene in "modalità di auto-somministrazione da parte dell'assistito, sotto la sorveglianza del farmacista o del personale qualificato e attenderà la risposta che si manifesta indicativamente in circa 15 minuti. Il farmacista, nel rispetto delle norme di contenimento della diffusione del virus, verificherà la corretta esecuzione dei passaggi, preservando la sua persona da potenziali rischi di esposizione. In ogni caso saranno rispettate rigorose misure di sicurezza (uso obbligatorio della mascherina chirurgica o FFP2/KN95, igienizzazione delle mani, controllo della temperatura corporea, distanziamento) e con prenotazione telefonica obbligatoria. I risultati sono poi trasmessi al Dipartimento di Prevenzione dell'Asur per valutare se sottoporre il cittadino al test molecolare". La Regione ha concordato il prezzo massimo consigliato di 19 euro a carico del cliente. L'accordo, che durerà fino al 30 giugno prossimo, stabilisce anche che in caso di rilevazione delle immunoglobuline l'assistito si impegna ad eseguire il tampone naso-faringeo come disposto dall'Asur Marche.
«Si tratta di un utile strumento di prevenzione - spiega l'assessore Saltamartini - perché se il test molecolare rimane il riferimento per la diagnosi di Sars-CoV-2, i test rapidi possono essere utili in determinati contesti, come lo screening rapido di numerose persone in quanto può accelerare la diagnosi. Rappresenta quindi un valido strumento per effettuare indagini sierologiche ed epidemiologiche su ampie parti della popolazione utili per il controllo della pandemia». «Siamo molto soddisfatti - ha proseguito - di aver instaurato su questa azione di profilassi un proficuo rapporto di collaborazione con i farmacisti convenzionati perché le farmacie sono state durante la prima ondata del contagio e restano ora, un punto di riferimento e un'antenna in una logica di prossimità, indispensabile sul territorio. Un grazie, dunque a chi ha scelto ancora una volta di sentirsi parte attiva del sistema sanitario regionale mettendo a disposizione la propria professionalità».

Cossolo: in prossimo Dpcm norma per fare test in farmacia in tutte le regioni

Gli accordi raggiunti nelle due Regioni seguono quelli di Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Abruzzo, Provincia autonoma di Trento e Veneto (che da poco ha dato il via ad una sperimentazione) e incontrano la linea di Federfarma che sostiene "l'efficacia e l'importanza di effettuare questo tipo di test in farmacia" che chiede però uniformità sul territorio. Sul tema è intervenuto il presidente Marco Cossolo sottolineando che «l'autonomia regionale fa sì, purtroppo, che in alcune regioni questa possibilità sia già realtà e in altre no. Auspichiamo una norma, magari nel prossimo Dpcm, che consenta di farlo in tutte le regioni per garantire ai cittadini un servizio fondamentale».

(SZ)
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