Sanità

ott192020

Covid-19. Test sierologici in farmacie Emilia-Romagna: 10 mila in un giorno. Regione: pronti a investire

Covid-19. Test sierologici in farmacie Emilia-Romagna: 10 mila in un giorno. Regione: pronti a investire

Al via nelle farmacie dell'Emilia-Romagna lo screening del coronavirus: nel primo giorno sono già stati effettuati tra gli 8.000 e i 10.000 test. Regione previsti 400.000 test nel primo mese

Ha preso il via oggi nelle farmacie dell'Emilia-Romagna lo screening del coronavirus, il primo caso in Europa in cui c'è il coinvolgimento diretto delle farmacie, che offre a studenti e ai loro famigliari la possibilità di effettuare gratuitamente i test sierologici rapidi. Nella prima giornata sono già stati effettuati tra gli 8.000 e i 10.000 test, un numero "destinato ad aumentare sia per l'adesione di un numero crescente di farmacie sia per la crescente rapidità di un meccanismo sempre più rodato". A rendere noti i primi risultati di questa iniziativa nata dall'accordo tra la Regione e le farmacie, private e comunali dell'Emilia-Romagna, è Federfarma e un comunicato della Regione.


La Regione è pronta a investire

In numeri saliranno anche per la Regione, che fa sapere che "con una stima prevista di almeno 400.000 test nel primo mese, l'Emilia-Romagna è pronta a investire in maniera significativa sull'individuazione e circoscrizione del contagio da virus SARS-CoV-2: ogni test in farmacia costa infatti al Servizio sanitario 16,76 euro, comprensivi del costo del test e dei dispositivi, ma naturalmente per il cittadino tutto sarà gratuito. Sono per ora 667 le farmacie convenzionate, pubbliche o private, che hanno già aderito all'iniziativa, il 50% del numero complessivo presente in regione, ma le porte rimangono aperte per chi avesse intenzione di farlo in futuro. A Piacenza hanno già risposto positivamente 65 farmacie (66%), a Parma 77 (54%), a Reggio Emilia 76 (49%), a Modena 73 (36%), a Bologna 154 (52%), a Ferrara 49 (38%), a Ravenna 59 (54%), a Forlì-Cesena 69 (59%), a Rimini 45 (46%).


Regione Lazio guarda positivamente a possibilità di test in farmacie

A fronte di questi risultati "estremamente positivi", commenta il sindacato, è "auspicabile che altre Regioni vadano nella stessa direzione. Si è già espresso positivamente al riguardo l'assessore alla salute della Regione Lazio D'Amato, accogliendo la disponibilità formulata in tal senso dalle farmacie laziali".

«Il gradimento dei cittadini emiliani per l'effettuazione dei test sierologici in farmacia - dichiara Marco Cossolo, Presidente di Federfarma - è la dimostrazione che le farmacie sono un punto di riferimento fondamentale e facilmente accessibile, sul quale il sistema sanitario e i cittadini stessi possono contare sempre e ovunque, anche nelle aree interne e più lontane dai servizi sanitari. Soprattutto in un momento di emergenza come questo, nel quale è fondamentale evitare assembramenti e avvicinare quanto più possibile i servizi di cura e prevenzione alle persone».


Cossolo: un modello da imitare in Europa. Plauso dal Pgeu

«È paradossale - commenta Cossolo - che l'Italia sia all'avanguardia sulla somministrazione dei test sierologici in farmacia, tanto da diventare un modello da imitare e sia, invece, tra i pochi Paesi UE in cui non è ancora possibile vaccinarsi in farmacia». L'iniziativa, infatti, è stata molto apprezzata anche a livello europeo, come dimostrano le parole del Segretario generale del Raggruppamento europeo dei farmacisti (PGEU - Pharmaceutical Group of European Union) Ilaria Passarani: «É una notizia, quella dei test antigenici in farmacia in Emilia Romagna che comunicheremo subito a tutte le Associazioni di farmacisti europei, in quanto è il primo caso in Europa che vede le farmacie coinvolte in un'attività di screening legata al contenimento della diffusione del Covid-19L'allarmante aumento di nuove infezioni a livello globale e l'avvicinarsi dell'influenza stagionale rendono necessari ulteriori sforzi per la diagnosi di persone infette da Covid-19. Integrare i test rapidi in farmacia nelle strategie di testing nazionali può davvero fare la differenza e decongestionare altre strutture del sistema sanitario. Invitiamo tutte le autorità sanitarie a sfruttare la rete accessibile di farmacie in tutta Europa per aiutare a condurre test affidabili per il Covid-19 e ad utilizzare le competenze dei farmacisti per fronteggiare più efficacemente il virus».


Mandelli: coinvolgimento di farmacisti e farmacie è centrale

Le esperienze regionali, dall'esecuzione in farmacia dei test sierologici in Emilia-Romagna alla distribuzione dei vaccini antinfluenzali in farmacia adottata dalla Regione Lazio, testimoniano molto chiaramente quanto il coinvolgimento di farmacisti e farmacie sia centrale quando si tratta di garantire prestazioni in tempi rapidi e in sicurezza a una vasta fascia della popolazione, a maggior ragione in una fase quantomeno complessa come quella attuale. Così Andrea Mandelli, presidente della Fofi, commenta il successo incontrato dall'iniziativa in E-Romagna. E precisa: «A fronte del successo di queste iniziative, e della volontà espressa dalle Regioni di voler generalizzare il ricorso all'attività di screening, non è comprensibile l'atteggiamento del Governo. Infatti, alla nostra proposta di coinvolgere i farmacisti nella campagna vaccinale e nelle attività di monitoraggio dei contagi ancora non è stata data una risposta. Eppure, è evidente che oggi, con la forte ripresa della circolazione del Coronavirus, è indispensabile mettere a sistema tutte le risorse del territorio ed evitare il più possibile l'intasamento delle strutture di secondo livello. In tutta Europa da tempo si fa leva sulla capillarità delle farmacie per ottimizzare i risultati, per esempio, delle campagne vaccinali e il paese rischia di pagare a caro prezzo i ritardi a procedere in questa direzione».
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO