Sanità

mag82020

Covid-19. Tirocinio in farmacia: in presenza o a distanza. Ecco le indicazioni per svolgerlo in sicurezza

Covid-19. Tirocinio in farmacia: in presenza o a distanza. Ecco le indicazioni per svolgerlo in sicurezza

In tempi di emergenza Covid-19 è possibile svolgere tirocinio curriculare, e le valutazioni sulla possibilità di farlo in presenza o a distanza dovranno essere effettuate dal titolare/direttore della farmacia

In tempi di emergenza Covid-19 è possibile svolgere tirocinio curriculare in farmacia, e le valutazioni sulla possibilità di farlo in presenza o a distanza, modalità contemplate dal Miur, dovranno essere effettuate dal titolare/direttore della farmacia e dal direttore della farmacia ospedaliera, in base alle caratteristiche organizzative della propria struttura. Per entrambe le possibilità, contemplate dal dettato del D.M. 38 del 24 aprile 2020 del Miur, la Federazione degli Ordini dei farmacisti fornisce le indicazioni di massima relative alle "modalità di svolgimento, da adottare a decorrere dal 4 maggio 2020 e limitatamente al periodo di emergenza".
Le valutazioni, sottolinea una circolare federale, vanno effettuate "in base alle caratteristiche organizzative della propria struttura, nonché alle condizioni che possano assicurare il rispetto delle disposizioni adottate dalle competenti Autorità in materia di sicurezza e distanziamento sociale, effettuerà le necessarie valutazioni sulla possibilità di svolgere le attività formative connesse con il tirocinio, in presenza ovvero con modalità a distanza".
In ogni caso il tirocinio "dovrà perseguire gli obiettivi e le finalità previsti negli accordi eventualmente stipulati tra gli Atenei e gli Ordini territoriali" e comunque nel rispetto delle linee guida sull'organizzazione e il riconoscimento dei tirocini professionali.

Tirocinio in presenza: misure di sicurezza e piano formativo

Per poter svolgere il tirocinio in presenza, la Fofi ha elencato le misure che le farmacie pubbliche e private e le farmacie ospedaliere devono garantire:
1. Mantenimento in tutte le attività e nelle loro fasi, del distanziamento interpersonale.
2. Garanzia di pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte giorno ed in funzione dell'orario di apertura.
3. Garanzia di adeguata aereazione naturale e ricambio d'aria.
4. Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento.
5. Utilizzo di mascherine nei luoghi o ambienti chiusi e comunque in tutte le possibili fasi lavorative laddove non sia possibile garantire il distanziamento interpersonale.
6. Uso dei guanti "usa e getta" nelle attività di acquisto.
7. Accessi regolamentati e scaglionati secondo le seguenti modalità:
a) attraverso ampliamenti delle fasce orarie;
b) per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori;
c) per locali di dimensioni superiori a quelle di cui alla lettera b), l'accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.
8. Informazione per garantire il distanziamento dei pazienti in attesa di entrata.

Queste misure di prevenzione e tutte quelle disposte dalle Autorità competenti per il contrasto al rischio di contagio Covid-19, vanno estese "ai tirocinanti a cui andrà garantita la disponibilità dei dispositivi di protezione individuale".
Il tirocinante dovrà a sua volta presentare al titolare/direttore della farmacia, l'autodichiarazione di non essere sottoposto a quarantena, di conoscere tutte le misure di contenimento del contagio e di impegnarsi a rispettarlo. All'arrivo in farmacia, il tutor professionale deve rilevare la temperatura corporea al tirocinante che non deve essere superiore a 37,5°.
Sul fronte dell'acquisizione di competenze e abilità del tirocinante, la Fofi suggerisce di "implementare il progetto formativo con sommarie cognizioni di interesse nazionale e regionale relative al Covid-19, per esempio, provvedimenti adottati dalle Autorità competenti e dall'Ordine professionale in relazione al gestione del paziente; informazioni sui farmaci in via di sperimentazione, su Dpi, sui dispositivi e presidi medico-chirurgici; allestimento delle preparazioni galeniche relative ai disinfettanti secondo le indicazioni fornite dalle competenti Autorità e dalle Società scientifiche; lotta alle fake news; conoscenza dei quesiti più frequenti posti dai cittadini al farmacista; siti ufficiali da consultare e fonti di informazione istituzionale.

Tirocinio a distanza: avvalersi di piattaforme di condivisione

Per svolgere il tirocinio a distanza, Fofi suggerisce di "avvalersi anche di apposite piattaforme di collegamento che consentano il collegamento simultaneo tra il tirocinante e il tutor ed eventualmente ulteriori collaboratori utili a fini formativi" e che "garantiscano la certezza nell'identificazione dei partecipanti e la sicurezza delle comunicazioni mediante sistemi di crittografia dei dati informatici".
Questi strumenti potranno essere, "integrati anche da comunicazioni tramite telefonia mobile o fissa, e-mail o app".
Anche a distanza l'attività di tirocinio dovrà "perseguire gli obiettivi e le finalità previsti negli accordi eventualmente stipulati tra gli Atenei e gli Ordini territoriali, integrati con le tematiche specifiche relative al Covid-19, come previsto anche nelle indicazioni per lo svolgimento del tirocinio con modalità in presenza. Il tutor professionale trascriverà sul libretto di presenza l'effettivo impegno orario con modalità a distanza del tirocinante e quest'ultimo si impegnerà a fornire, con cadenza periodica, una reportistica dell'attività svolta, al fine di consentire la verifica dell'apprendimento e l'aggiornamento del libretto di frequenza".

(SZ)
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