Sanità

apr152016

Crac Essere Benessere, arrestati tre manager per bancarotta fraudolenta

Crac Essere Benessere, arrestati tre manager per bancarotta fraudolenta
La procura di Milano ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari l'arresto di tre esponenti di vertice delle società che ruotano intorno alla catena di parafarmacie a marchio "Essere Benessere". L'accusa è di bancarotta fraudolenta per distrazione di circa 45 milioni di euro. Gli uomini del Nucleo Speciale di Polizia valutaria della Guardia di Finanza hanno così portato in carcere Enzo e Danilo Giuseppe Salsi e Fabio Pedretti. Per la stessa accusa risulta indagato Canio Giovanni Mazzaro, proprietario, tra l'altro, della società quotata in Borsa Bioera, di cui è amministratore delegato, ed ex compagno dell'onorevole di FI Daniela Santanché (presidente di Bioera, non indagata). Danilo Salsi, si legge nell'ordinanza di custodia cautelare del gip Valerio Natali, pur conscio che la situazione stesso precipitando, sarebbe stato sorpreso un mese fa all'aeroporto di Malpensa mentre tentava di esportare illecitamente 45 mila euro in contanti a Dubai, destinazione per cui aveva acquistato un biglietto di sola andata. L'indagine, coordinata dal pm Donata Costa, ha preso il via dal fallimento, dichiarato nell'agosto del 2015, della società "EB Holding spa", cui è seguito il crac della "FD Consultants spa" nel dicembre dello stesso anno, considerata al vertice del gruppo e amministrata da Fabio Pedretti e Danilo Giuseppe Salsi. Secondo la ricostruzione del pm, riportata nell'ordinanza di custodia cautelare, sarebbe stato architettato un meccanismo per "distrarre" milioni di euro e "dissipare" il patrimonio delle due società portandole, così, al collasso insieme alla "Essere Benessere spa" e alla "EB srl", altre due aziende finite in concordato preventivo sempre nel 2015 e proprietarie, a turno, degli asset delle parafarmacie. Inoltre, per inquirenti e investigatori, le distrazioni del capitale sarebbero state il frutto di una girandola di bonifici senza una "chiara causale" e di varie operazioni finanziarie, acquisizioni e cessioni in "conflitto d'interesse" con molte altre società, alcune della quali riferibili in qualche modo ai tre arrestati. In più sono stati accertati continui conferimenti degli asset di valore (marchio, contratti di franchising con i punti di vendita, corner all'interno dei centri commerciali Iper e Carrefour) sempre a diverse società, tutte peraltro dal nome molto simile, con lo scopo, si ipotizza, di sfuggire ai creditori. Tali operazioni, si legge nell'ordinanza, gestite "con disinvoltura" e "prive di reale significato economico", sarebbero ruotate attorno alle parafarmacie e al marchio Essere Benessere e, nonostante lo stato di crisi, sarebbero proseguite fino agli arresti. Proprio un'operazione "senza valida giustificazione causale" e, quindi, qualificata come una "distrazione", è stata alla base dell'iscrizione nel registro degli indagati dell'imprenditore Canio Giovanni Mazzaro: in particolare la società fallita FD Consultants, avrebbe staccato 10 assegni, per un totale di 1,5 milioni di euro circa, in favore di Bioera a fronte della cessione, da parte di quest'ultima, di 520 mila azioni "Essere Benessere spa" che sono finite, però, alla società 'Servizi Integrati srl' di cui FD Consultants "non era né parte né beneficiaria". Infine, ha ricordato il gip, nel 2015, per raccogliere denaro, in parte distratto, gli indagati avrebbero tentato, senza riuscirci, di quotare la Essere Benessere sul listino Aim gestito da Borsa Italiana.

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