Sanità

lug142016

Crac Essere Benessere, Pm accoglie istanza di patteggiamento per manager arrestati

Crac Essere Benessere, Pm accoglie istanza di patteggiamento per manager arrestati
Nell'ambito dell'inchiesta per bancarotta fraudolenta del gruppo Essere Benessere è stato chiesto e accolto il patteggiamento per i tre ex manager arrestati lo scorso 14 aprile. Il pm di Milano Donata Costa, titolare del fascicolo, ha dato approvazione alle istanze sulle quali si dovrà pronunciare il Gup di Milano Gennaro Mastrangelo in un'udienza che sarà fissata per il prossimo mese di settembre. È quanto si apprende da fonti di agenzia. I tre ex manager Danilo Giuseppe Salsi, Enzo Salsi e Fabio Predetti hanno chiesto un patteggiamento che va da un minimo di 2 anni più 50mila euro per Enzo Salsi, al massimo di 3 anni e 1 mese per Danilo Salsi, che potrebbe salire a 3 anni e 8 mesi, visto che la difesa sta trattando con la procura per chiudere anche altri procedimenti aperti a suo carico sempre dal pm per il fallimento di altre società. La vicenda giudiziaria ha avuto inizio lo scorso 14 aprile con l'arresto dei manager su ordinanza del Gip di Milano Valerio Natale nell'ambito di un procedimento per bancarotta fraudolenta sulle società Essere Benessere ed Eb, catene di vendita di parafarmaci.

La prima è in concordato preventivo, mentre la seconda è stata dichiarata fallita dal tribunale di Milano nell'agosto del 2015. L'inchiesta ha poi riguardato altre due società dello stesso gruppo, una in concordato e un'altra dichiarata a sua volta fallita. Secondo l'ordinanza di arresto, i tre ex manager avrebbero «di fatto svuotato la società Eb Holding Spa» anche se «quest'ultima, nel periodo antecedente alla dichiarazione di fallimento, ha continuato l'attività alla base di un contratto di affiliazione con la Essere Benessere Spa, mediante pagamento di una percentuale sul fatturato».

Per il Pm Costa i tre manager avrebbero sottratto somme per 45 milioni di euro alle due aziende, che si trovavano già in difficoltà finanziarie L'inchiesta sul gruppo resta aperta. Al momento sul registro degli indagati è iscritta un'altra persona, l'imprenditore farmaceutico Canio Giovanni Mazzaro, azionista di Pierrel e Bioera. La procura sta aspettando le relazioni dei curatori fallimentari delle due società fallite per valutare le posizioni di altri amministratori e dei sindaci.


(SZ)
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