Sanità

feb32017

Creg in Lombardia, Racca (Federfarma): confido che Regione non tolga centralità a farmacie

Creg in Lombardia, Racca (Federfarma): confido che Regione non tolga centralità a farmacie
«Stiamo monitorando attentamente la situazione in Lombardia. Il nuovo modello di gestione che affida anche a gestori diversi dalla medicina generale i pazienti cronici ha trovato la forte contrarietà dei medici. Noi parleremo nei prossimi giorni con la Regione, i medici, gli operatori della sanità, nelle occasioni che avremo di incontrarci. Vigiliamo. Ma ascoltiamo anche con attenzione quanto dichiarato dall'Assessore alla Sanità Giulio Gallera, e cioè che si tratta della continuazione dell'esperienza territoriale dei Chronic Related Groups e che la delibera è aperta all'apporto e alle modifiche da parte delle categorie sanitarie. Non mi sembra ci sia una chiusura». Annarosa Racca presidente di Federfarma interviene con cautela sulla nuova delibera per la gestione delle cronicità che la Regione Lombardia sta per varare e che, divisi i residenti in cinque categorie di cui tre di pazienti cronici, affida a un modello assistenziale gestito dall'ospedale - le neonate Aziende dei servizi sociosanitari territoriali - le categorie di pazienti che più utilizzano i servizi sanitari.

E cioè: 150 mila polipatologici fragili prevalentemente assistibili in ospedale e 1,3 milioni di pazienti con più di una cronicità e "frequent users" dei servizi sanitari. Un altro milione e mezzo di assistiti con una sola cronicità, fin qui assistito dal mmg, resterebbe in carico al medico di famiglia. Molti medici in gruppi e coop però da qualche anno assistono i cronici sul territorio nell'ambito della sperimentazione dei "Chronic related groups" e non vogliono perdere il rapporto con i propri pazienti. Nei giorni scorsi si è aggiunta la preoccupazione delle farmacie territoriali espressa da Gianni Petrosillo di Federfarma Bergamo che ha ricordato come con il nuovo modello "ospedalocentrico" di assistenza anche le farmacie territoriali rischiano di perdere centralità nella dispensazione dei farmaci a pazienti cronici, tutto a vantaggio della distribuzione diretta ospedaliera, e anche nella fornitura domiciliare di pannoloni e presidi, oltre che delle prenotazioni di esami e visite specialistiche dedicate.

«La Regione ha sempre dedicato attenzione alla farmaceutica convenzionata -replica Racca- e la bozza di delibera di giunta è stata già in questi giorni cambiata per venire incontro alle esigenze dei medici del territorio; i tavoli con le rappresentanze dei MMG e delle farmacie convenzionate sono aperti e attivi; ne parleremo». Paura che si tarpino le ali alla farmacia dei servizi se gli ospedali, ove individuati come nuovi gestori dei piani assistenziali individuali, si prenderanno la competenza di prenotare gli esami al posto delle farmacie? «Nelle farmacie lombarde anche quest'anno il numero di prenotazioni è cresciuto -dice Racca - e stiamo andando verso un sistema che coprirà più capillarmente le agende delle strutture pubbliche e accreditate. La gente trova comodissima questa opportunità. È difficile che si torni indietro dalle conquiste fatte. Ho fiducia che si voglia proseguire da parte della Regione sulla strada dell'eccellenza».


Mauro Miserendino
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