Benessere

giu102013

Creme solari, conoscere i filtri per usarne la giusta quantità

creme sole

Una crema solare con filtro 30 lascia passare 1/30 (il 3,3%) della radiazione solare, così come il filtro 15 significa che passa 1/15 (il 6,6%) dei raggi solari. Lo ha spiegato Piergiacomo Calzavara-Pinton, direttore della Clinica dermatologica degli Spedali Civili di Brescia, per fare maggior chiarezza riguardo al problema dell'abbronzatura e dei filtri solari. «Bisogna saper applicare le regole per proteggere la pelle dai raggi Uv, e ottenere al tempo stesso un'abbronzatura sana» ha detto Calzavara-Pinton, che è membro del Consiglio direttivo della Sidemast, la Società italiana di dermatologia, che ha recentemente registrato «un aumento dei casi di malattie e tumori della pelle, causati proprio dall'esposizione al sole». Accanto ai soliti suggerimenti come non esporsi nelle ore centrali della giornata, bisogna evidenziarne alcuni più importanti e utili. Il primo è scegliere un prodotto con fattore di protezione alto: «Molti credono» ricorda l'esperto «che un prodotto solare con fattore di protezione 50 ostacoli l'abbronzatura. Ma il valore Spf (fattore di protezione solare) indica il rapporto tra radiazione solare filtrata e radiazione trasmessa alla pelle: Spf 30 significa che passa 1/30 della radiazione (il 3,3%), Spf 50 è uguale a 1/50 (cioè il 2%). Quindi, il primo filtra il 96,7% mentre il secondo il 98%, non una grande differenza dopotutto». Inoltre, non tutte le creme proteggono anche dagli UvA: un prodotto che protegga solo da UvB, e quindi dall'ustione solare, induce a trascorrere più tempo al sole, assorbendo una quantità molto più elevata di raggi UvA, che non scottano, ma hanno un'azione rilevante per il fotoinvecchiamento e i tumori cutanei. «Cercate sempre, sulla confezione» è il secondo consiglio del dermatologo «il valore di protezione UvA (UvA-Pf) non solo il valore Spf che indica la protezione UvB». Il terzo consiglio è di applicare il prodotto solare in abbondanza. «I valori Spf e UvA-Pf» conclude Calzavara-Pinton «sono calcolati in laboratorio applicando 2mg di prodotto per centimetro quadrato, come dire un cucchiaino di crema per 2 cm di pelle. Riducendo la quantità applicata, i valori Spf e UvA-Pf calano in modo esponenziale. Acquistare una crema con alto Spf ma non applicarla nella quantità giusta è inutile».


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