Sanità

giu152011

Css promuove pillola dei 5 giorni dopo

La pillola cosiddetta dei cinque giorni dopo, già approvata dall'autorità farmacologica europea nel marzo 2009, ha superato il primo vaglio del Consiglio superiore di sanità per la sua approvazione e introduzione in Italia. A differenza della pillola tradizionale, il nuovo farmaco, costituito da ulipristal acetato, pur agendo con un meccanismo simile, può essere assunto fino a 5 giorni dopo il rapporto a rischio e secondo recenti studi non perde di efficacia per tutto il tempo in cui può essere somministrato. Attualmente è già in commercio in Gran Bretagna, Francia, Germania e Spagna. L'azienda che detiene il brevetto ha avanzato a gennaio 2010 anche all'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) la richiesta per la commercializzazione. L'organo consultivo del ministro della Salute ha espresso un parere favorevole, ponendo come limite il divieto di utilizzo solo in caso di gravidanza accertata, essendo un farmaco per la contraccezione di emergenza e non per l'aborto. Per l'autorizzazione del medicinale è comunque necessario un via libera da parte dell'Agenzia italiana del farmaco.


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