Sanità

mar202018

Cumulo gratuito, arrivano richieste ma non tutte accolte. Ecco chi ne ha diritto

Cumulo gratuito, arrivano richieste ma non tutte accolte. Ecco chi ne ha diritto
Perché sia operativo l'istituto del cumulo gratuito per chi ha versato spezzoni di contributi in diverse casse pensionistiche - che la Finanziaria 2016 ha reso disponibile anche alle Casse professionali - manca ancora, da parte dell'Inps, la firma della convenzione e la procedura informatica. Al momento, per quanto riguarda l'Ente dei farmacisti, le richieste arrivate sono 80 e di queste possono esserne accolte 58. A fare il punto Emilio Croce, presidente Enpaf, che ricapitola anche le regole.
«L'operatività del cumulo è subordinata alla stipula di una convenzione tra l'Enpaf e l'Inps, che è il soggetto incaricato di effettuare il pagamento della pensione in cumulo.La bozza di convenzione è stata approvata dall'Adepp, l'associazione degli enti previdenziali privati, ma devono ancora essere definiti i dettagli relativi agli oneri. Allo stato, non sono preventivabili i tempi per la piena operatività dell'Istituto, tenuto conto, tra l'altro, che la procedura informatica» che l'Inps deve mettere a disposizione di tutti gli Enti previdenziali per poter completare le pratiche e procedere così ai calcoli «sarà gestita unicamente dall'Inps sulla base di protocolli che al momento non sono stati resi noti».
Secondo quanto si apprende da un comunicato a firma di Alberto Oliveti, presidente dell'Adepp e dell'Enpam, la cassa dei medici, «oltre a pagare la parte di propria competenza delle pensioni in cumulo, facendosi carico di gran parte del processo amministrativo e dei relativi oneri, le Casse dei professionisti si sono offerte di accollarsi una parte delle commissioni bancarie, in linea con quanto già accade per le pensioni in totalizzazione. Hanno detto no invece a ulteriori costi a carico dei professionisti: non è accettabile che alle Casse possa essere richiesto di versare un corrispettivo all'Inps per un'attività che deve svolgere per legge» e che già «riceve un finanziamento specifico a copertura degli oneri derivanti dal cumulo in aggiunta al finanziamento annuale a carico della fiscalità collettiva».
Sul tema, da Oliveti, è partito anche un appello perché «si paghino subito gli assegni in cumulo» a chi ha maturato il diritto, «dato che l'importo dell'assegno non è in discussione» e che qualsiasi problematica «non può rallentare il percorso di liquidazione delle pensioni: gli aventi diritto aspettano la pensione già da 15 mesi».

Intanto, per cercare di sbloccare la situazione, le Casse dei professionisti ieri hanno inviato simultaneamente via pec le convenzioni all'Inps, «rimuovendo l'ultimo ostacolo formale al pagamento degli assegni a chi ha già fatto domanda. Con quest'atto» si legge nella nota dell'Adepp «le Casse intendono togliere ogni alibi all'Istituto pubblico, che da mesi sta ritardando l'adempimento di una legge. Se l'Istituto continuerà a non pagare, d'ora in poi gli interessati potranno azionare eventuali rimedi giudiziari nei confronti dell'Inps». Il documento inviato «prevede che le Casse si facciano carico delle quote di pensione di propria competenza e degli stessi oneri già previsti per le pensioni in totalizzazione».

A ogni modo, per quanto riguarda le richieste pervenute all'Enpaf, continua Croce, «le domande a oggi sono 80, di queste 58 possono essere accolte. L'Enpaf liquiderà i ratei di pensione in regime di cumulo sulla base del proprio sistema a "prestazione definita", dunque per coefficienti economici nominali adeguati all'inflazione tempo per tempo».
In merito alle regole, «va ricordato che per l'esercizio della facoltà di cumulo è necessario che i periodi assicurativi non siano coincidenti, il richiedente non sia già titolare di un trattamento pensionistico, il cumulo riguardi tutti e per intero i periodi presenti presso ciascun Ente». La domanda «va presentata all'Ente previdenziale di ultima iscrizione. In caso di contestualità di iscrizione l'interessato è libero di scegliere a quale Ente inoltrare la domanda tra quelli a cui è iscritto. Ciascun Ente provvederà a liquidare la quota di sua competenza in base alle proprie regole». L'Istituto «può essere utilizzato per ottenere la liquidazione della pensione di vecchiaia (secondo il meccanismo della fattispecie a formazione progressiva dell'Enpaf), pensione anticipata; pensione di inabilità; pensione indiretta».

Francesca Giani
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