Sanità

mag282014

Cup, realtà ancora molto variegata. Turchetti (Pisa): servono linee guida

operatore telefono

Mentre a Pisa è stata siglata un’intesa di remunerazione per il servizio Cup in farmacia, nella provincia di Barletta, Andria e Trani il servizio è ancora sospeso dallo scorso marzo e la trattativa con la Asl non si è ancora conclusa. Due esempi di una realtà che varia molto tra regione e regione, ma anche tra Asl della stessa regione, e sulla quale sono al lavoro gli esperti coordinati da Giuseppe Turchetti docente della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, per avere, spiega l’esperto «lo stato dell’arte e una mappatura delle best practice delle aree in cui il servizio è attivo, funziona bene e ha trovato un’intesa tra titolari e istituzioni sanitarie». L’accordo di Pisa, operativo dal 3 giugno e con validità triennale e che riconosce alle farmacie un compenso variabile da 1 a 2 euro più iva per ogni operazione, a seconda della complessità, è, sottolinea Turchetti «un esempio concreto di come sia stato possibile risolvere gli aspetti critici legali alla remunerazione del servizio. È evidente che Asl e sindacato hanno trovato la quadratura, ma è questo l’unico modo per far decollare il servizio di prenotazione in farmacia. Attualmente ogni Asl fa da sé nella gestione del servizio ma sarebbe molto utile» conclude l’esperto «avere delle linee guida nazionali o regionali che rappresentino un quadro entro cui agire».

Simona Zazzetta


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