Galenica

nov42022

Curcuma, allestire capsule di integratore alimentare. Le regole sull'etichettatura

La Curcuma longa è una pianta erbacea rizomatosa della famiglia delle Zingiberacee che viene impiegata anche in cucina come spezia e ha proprietà medicinali antiossidanti e antiinfiammatorie

Curcuma, allestire capsule di integratore alimentare. Le regole sull’etichettatura
La Curcuma longa è una pianta erbacea rizomatosa della famiglia delle Zingiberacee che viene impiegata anche in cucina come spezie. Il nome deriva dal sanscrito kunkuma. Cresciuta in oriente e nella medicina Ayurvedica, la curcuma è poi diventata famosa anche in Europa anche a seguito di alcuni casi di cronaca che ne hanno modificato la normativa di utilizzo. La medicina tradizionale e in parte anche quella moderna attribuiscono alla curcuma proprietà medicinali in particolare antiossidanti e antiinfiammatorie.

Curcumina principio attivo con effetti terapeutici

La maggior parte degli effetti terapeutici della curcuma sono attribuiti alla curcumina, un estratto di colore giallo. Tra i meccanismi d'azione proposti a spiegarne l'efficacia: aumento della produzione di steroidi endogeni, inibizione di COX2, del metabolismo del cortisone e del fattore di trascrizione NF-kB. Stessi effetti si registrano su interleuchine e TNF-a. A fronte di queste proprietà è utilizzata in monoterapia o in associazione con altre piante per il trattamento di stati infiammatori, quali artrite e manifestazioni allergiche, ma anche malattie neurodegenerative, del fegato, nell'obesità e in diversi tipi di cancro. La maggior parte di queste attività terapeutiche della curcumina sono legate ai suoi effetti antiossidanti e antinfiammatori.

Preparazione di capsule: esempio formulativo

Tuttavia, l'applicazione clinica della curcumina è ostacolata da alcune limitazioni che ne impediscono l'ampia applicazione clinica. L'elevata idrofobicità della curcumina e la limitata solubilità in acqua della curcumina sono tra i limiti più importanti. Questa scarsa solubilità si tradurrà in una bassa biodisponibilità a causa del suo scarso assorbimento nel plasma e nei tessuti bersaglio. La curcumina ha anche un rapido metabolismo, che ne abbasserà significativamente la biodisponibilità e ne ridurrà l'emivita. Inoltre, la curcumina è fotosensibile con stabilità chimica limitata durante la produzione e lo stoccaggio. Per superare queste limitazioni si sono proposte diverse strategie negli anni: dall'associazione con piperina a composizioni liposomiali. Dall'utilizzo di estratti meno concentrati in curcumina (per sfruttare il potere pro-assorbimento dei flavonoidi in essi contenuti) a diverse tecniche estrattive (estrazione di tetraidrocurcuminoidi). Tra l'utilizzo di nanoparticelle si include l'uso di liposomi, niosomi, nanoparticelle d'oro e molti altri per migliorare la solubilità e la biodisponibilità della curcumina. Si potrebbe aprire una riflessione poi, se un estratto titolato al 95% di un singolo componente sia considerabile "estratto" o piuttosto principio attivo.

Esempio formulativo
Curcuma ES 400mg
Eccipiente q.b.
Pesare il quantitativo necessario di curcuma estratto secco in base alle capsule da allestire, quindi valutare con cilindro la quantità di eccipiente necessario per il riempimento delle capsule.
Lavorare in mortaio con progressione geometrica l'eccipiente con il principio attivo fino ad avere una miscela uniforme. Si procede quindi ad incapsulare. Si consiglia di rivalutare con cilindro l'esattezza della quantità di eccipiente.
Effettuare i controlli di uniformità di massa, tenuta della capsula, tenuta del contenitore primario e corretta compilazione dell'etichetta come da farmacopea.

La normativa vigente su etichettatura e claim

A seguito di alcuni casi di cronaca, il 28 luglio 22 è stato emanato un decreto direttoriale prot. 33391 del 1° agosto 2022 che prevede l'introduzione della seguente avvertenza supplementare per l'etichettatura degli integratori contenenti ingredienti derivati da Curcuma longa e spp: "AVVERTENZA IMPORTANTE" In caso di alterazioni della funzione epatica, biliare o di calcolosi delle vie biliari, l'uso del prodotto è sconsigliato. Non usare in gravidanza e allattamento. Non utilizzare per periodi prolungati senza consultare il medico. Se si stanno assumendo farmaci, è opportuno sentire il parere del medico." In aggiunta, i claims previsti per la curcuma dai precedenti decreti sono stati eliminati, non potendo più essere citati in etichetta.
Sebbene non siano classificabili appieno come integratori, forse è bene mettere queste indicazioni anche nei prodotti salutistici e/o preparati magistrali contenenti curcuma?

Luca Guizzon
Farmacista clinico territoriale, esperto di fitoterapia, farmacia Campedello, Vicenza

Fonti

BMC Complement Altern Med. 2018;18(7):1-16.
J Complement Integr Med. 2013 Jul 1;10. pii: /j/jcim.2013.10.issue-1/jcim-2012-0011/jcim-2012-0011.xml. doi: 10.1515/jcim-2012-0011.
J Altern Complement Med. 2017 Aug;23(8):632-638. doi: 10.1089/acm.2016.0007. Epub 2017 Apr 4. Res. 2022 Jun 14;1-12
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