Sanità

ott232008

Cure palliative non più sconosciute

A rilanciare l'attenzione sull’importanza delle cure palliative è la Società italiana di cure palliative (SICP), che ricorda che ogni anno 250 mila malati terminali, di cui 11 mila bambini, necessitano di cure palliative, ma il 60% dei malati terminali sfugge alla rete delle cure palliative. Un'indagine, condotta da Ipsos, dimostra che rispetto al 2000, gli italiani conoscono meglio le cure palliative e sono più consapevoli della loro importanza. Otto anni fa il 38% del campione diceva di sapere cosa fossero le cure palliative, ma a domande più precise soltanto il 16% dimostrava una conoscenza reale. Oggi la percentuale è cresciuta al 45% il 24% si ritiene molto informato. Il 20% degli intervistati, contro l'11% del 2000, è inoltre informato sulle strutture che forniscono cure palliative. In caso di necessità, poi, il 70% preferirebbe l'assistenza domiciliare all'hospice (21%). Infine, l'80% degli italiani considera le cure palliative un diritto, anche se lo ritiene realmente fruibile solo il 57%. Oltre l'80% del campione dice sì alla somministrazione di oppiacei in caso di dolore grave. E tra le fonti di informazione riferite dagli interpellati compaiono, accanto al medico di famiglia, anche hospice e istituti di ricerca, medici palliativisti e Internet. L’unico punto debole riscontrato è la confusione le cure palliative con l'omeopatia: un intervistato su 5, il 21% fa questo errore.
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