Sanità

lug292021

Cure primarie, Monti (Wba): investire in strutture già funzionanti come le farmacie

Cure primarie, Monti (Wba): investire in strutture già funzionanti come le farmacie

Giovanni Monti (Walgreens Boots Alliance): "i Paesi che investono di più in cure primarie e prevenzione ottengono risultati migliori e a costi più contenuti"

«I Paesi che investono di più in cure primarie e prevenzione ottengono risultati migliori e a costi più contenuti. Alcuni Paesi riescono anche ad aumentare l'accesso alla salute attraverso un coinvolgimento maggiore di infermieri, farmacisti e altre figure sanitarie disponibili in numero maggiore rispetto ai medici». In un intervento che verrà pubblicato sul numero 11/2021 di Punto Effe, Giovanni Monti - senior vice president of Healthcare services di Walgreens Boots Alliance - si sofferma sul tema delle cure primarie e dell'integrazione virtuale tra pazienti, medici e farmacisti. Con la prospettiva globale che gli consente il suo ruolo in un colosso come Wba. «Sono tante le innovazioni che hanno consentito di gestire la pandemia da Covid-19: in primis i vaccini, sviluppati in tempi straordinariamente brevi e che, anche grazie al coinvolgimento delle farmacie in tanti Paesi, sono stati distribuiti in tempi molto rapidi. Un'altra importante innovazione è la forte accelerazione della telemedicina e delle analisi diagnostiche presso il punto di assistenza (point of care); tecnologie già disponibili prima del Covid-19 ma il cui potenziale non era ancora stato pienamente sfruttato».

Lotta alla pandemia, l'apporto della farmacia italiana

«Anche in Italia», sottolinea Monti, «la farmacia è più integrata nell'erogazione della salute, con un'offerta di servizi in aumento. Oltre all'importanza nel monitoraggio dell'aderenza alle terapie, è rilevante il ruolo assegnato alla farmacia per effettuare tamponi rapidi e vaccinazioni Covid. Le farmacie Boots sono state le prime lo scorso anno ad avviare il servizio di tamponi a Roma tramite un'unità mobile dedicata. E in tutte le Regioni che hanno reso possibile la vaccinazione Covid in farmacia - come Liguria, Lazio, Toscana - le farmacie del gruppo hanno immediatamente risposto alla chiamata e messo a disposizione il servizio per i cittadini. In Liguria, per esempio, le vaccinazioni vengono realizzate in collaborazione con medici qualificati che si occupano dell'inoculazione, come previsto dalla normativa regionale, e lavorano a stretto contatto con i farmacisti. L'ampia e variegata esperienza del gruppo ha consentito di organizzare questi servizi con grande celerità ed efficacia, per contribuire all'accelerazione del piano vaccinale sul territorio e favorire la salute nelle comunità.
Un contributo che può essere decisivo, come già visto in Paesi come Regno Unito, Stati Uniti, ma anche Francia e Germania, dove diverse vaccinazioni, compresa quella antinfluenzale, vengono eseguite in farmacia da tempo. Ciò comporta benefici per i cittadini e i sistemi sanitari, sfruttando da un lato la presenza capillare e la formazione dei farmacisti, e dall'altro riducendo i carichi di lavoro su medici, che possono così focalizzarsi su attività che solo loro possono svolgere». In conclusione, «investire nella salute primaria, sfruttando infrastrutture già funzionanti e adatte allo scopo come le farmacie, può sia portare benefici nel breve - come si sta vedendo con le vaccinazioni e i test Covid - sia essere coerente con misure più strutturali per una maggiore prevenzione».
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