Sanità

nov202018

Da Antitrust ok a concentrazione di società di gestione farmacie in fondo italiano

Da Antitrust ok a concentrazione di società di gestione farmacie in fondo italiano
Via libera dell'Antitrust all'operazione che vede impegnato il fondo F2i nell'acquisizione (tramite un suo fondo) del controllo di società del gruppo Farmacrimi attualmente operative per la gestione di farmacie e parafarmacie prevalentemente nel Lazio e di società per la distribuzione all'ingrosso di farmaci. Secondo l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), l'operazione, nella fattispecie un'acquisizione del "controllo di più imprese, che costituisce una concentrazione" ed è, quindi, soggetta a obbligo di comunicazione preventiva per legge, "non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante nei mercati, tali da eliminare o ridurre la concorrenza". Pertanto, si legge nel Bollettino n.43 del 19 novembre, ritendo che l'operazione "non comporti il superamento della soglia" prevista dalla legge sulla Concorrenza (n. 124/2017); delibera di non avviare l'istruttoria. In particolare, afferma l'Antitrust nelle sue considerazioni, l'operazione "non determina effetti in nessuno dei mercati rilevanti" e ai fini della legge 124, fa sapere di avere "verificato che le parti dell'operazione non controllano, direttamente o indirettamente, più del 20% delle farmacie esistenti nel territorio della Regione Lazio".

Le "parti" impegnate nell'operazione a cui si riferisce il provvedimento, sono le società del gruppo Farmacrimi ognuna delle quali gestisce una farmacia "sita in Roma" oltre a una società che gestisce 12 parafarmacie (10 a Roma e 2 tra Milano e Venezia) e due società attive nella distribuzione all'ingrosso di prodotti farmaceutici e parafarmaceutici. Per quanto riguarda i mercati interessanti dall'operatività delle diverse società acquisite, l'Antitrust segnale "le attività di distribuzione all'ingrosso di specialità medicinali e prodotti parafarmaceutici, nonché le attività di vendita al dettaglio, tramite esercizi farmaceutici e parafarmaceutici, di specialità medicinali e prodotti parafarmaceutici". E precisa che da un punto di vista geografico, i mercati rilevanti sono da intendersi di "dimensioni regionali" e "all'interno di tali mercati" le società di distribuzione all'ingrosso acquisite "detengono quote ampiamente inferiori al 5%". Per quanto riguarda i mercati rilevanti di farmacie e parafarmacie, per l'Antritrust, sempre sottoli il profilo geografico, "sono da intendersi di dimensioni locali in considerazione delle caratteristiche della domanda, la quale tende a rivolgersi agli esercizi commerciali (farmacie e parafarmacie) ubicati nelle vicinanze del domicilio. Nel caso di specie, in ragione della localizzazione dei punti vendita interessati dall'operazione - 11 farmacie, tutte site nel Comune di Roma, e 12 parafarmacie, site nei Comuni di Roma, Milano e Venezia - i mercati geografici possono essere fatti coincidere con i Comuni di Roma, Milano e Venezia. All'interno di tali mercati, tutti gli esercizi commerciali oggetto di acquisizione da parte di F2i detengono quote ampiamente inferiori al 10%". (SZ)
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