Sanità

gen302012

Da Assofarm e Conasfa un no secco alla serrata

Le farmacie comunali già lo avevano annunciato: «in coerenza con la propria missione» non parteciperanno alla serrata indetta per il primo febbraio. E adesso a prendere le distanze è anche il Conasfa, la federazione nazionale delle associazioni dei farmacisti non titolari, che invita tutti i collaboratori a presentarsi regolarmente in farmacia, «perché lo sciopero riguarda solo la categoria dei titolari». Il Conasfa, infatti, esprime soddisfazione per il decreto sulle liberalizzazioni «che mantiene il ruolo centrale della farmacia nella dispensazione del farmaco». Non solo: «un aumento del numero delle farmacie nel territorio» sostiene «non può che migliorare il servizio alla popolazione. Si ricorda che attualmente nei paesi è previsto possa esserci una sola farmacia fino a 7500 abitanti. Con il nuovo decreto la seconda farmacia potrà aprire al raggiungimento dei 4500 abitanti. Viene spontaneo affermare che questo potrà portare giovamento ai cittadini e portare a una fisiologica diminuzione dei prezzi». Da qui l’invito ai collaboratori, con l’appello «a non accettare di venire messi, per quel giorno, in ferie. La decisione di non alzare la serranda infatti è solo del titolare di farmacia privata».


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