FITOTERAPIA

mag292020

Da Curcuma e Boswellia effetto antiinfiammatorio per le articolazioni

Da Curcuma e Boswellia effetto antiinfiammatorio per le articolazioni

Curcuma e Boswellia sono due piante note in fitoterapia per le loro proprietà antiinfiammatorie usate anche per trattare stati infiammatori ortopedici. Sono piante delle medicine orientali e della medicina ayurvedica

Curcuma e Boswellia sono due piante note in fitoterapia per le loro proprietà antiinfiammatorie. La Curcuma longa è una pianta erbacea rizomatosa della famiglia delle Zingiberacee che viene impiegata anche in cucina come spezia. Il nome deriva dal sanscrito kunkuma. La Boswellia invece è un albero noto prevalentemente per la sua resina, che viene tradizionalmente utilizzata come incenso.
L'aspetto interessante è che, nate vicine, queste piante sono ancor oggi utilizzate spesso assieme per trattare stati infiammatori anche ortopedici. Entrambe, infatti, posseggono principi attivi con proprietà antiinfiammatorie: da un lato la curcumina ed i curcuminoidi, aumentano la produzione di steroidi endogeni, inibiscono Cox2, il metabolismo del cortisone e del fattore di trascrizione Nf-kB. Stessi effetti si registrano su interleuchine e Tnf-a. Dall'altro, gli acidi boswellici inibiscono la lipoosigenasi e l'attività dell'elsastasi leucocitaria, riducendo inoltre l'infiltrazione di leucociti polimorfonucleati.

In associazione a trattamento dell'osteoartrite al ginocchio

Un primo caso di associazione è il trattamento dell'osteoartrite al ginocchio. I partecipanti a questo studio potevano avere o un'artrite o infiammatoria o secondaria, storia di dolori meniscali, sinoviti o recenti iniezioni intra-articolari. Per evitare bias, ai partecipanti fu vietato di utilizzare analgesici per 2 settimane prima dell'inizio dello studio e glucosamina o condroitina fino a 3 mesi prima dello studio. Ai pazienti sono state somministrate per 12 settimane 3 capsule al giorno contenti un estratto biodisponbile di curcuma e un estratto ad elevate concentrazioni di acidi boswellici.
Analizzando la rigidità dell'articolazione, la durezza l mattino e la funzione fisica, così come distanza percorsa senza avere dolore, si è osservato un netto miglioramento. Tale miglioramento era sia di 10 punti nella scala Womac (da 33 a 26), sia percepito dai partecipanti.

Trattare malattie croniche ai reni

Oltre al campo ortopedico, l'associazione tra queste due piante è stata impiegata anche per trattare malattie croniche ai reni. Questa patologia è caratterizzata da una riduzione continua della funzione renale, con aumento dello stato infiammatorio e riduzione della capacità antiossidante del corpo. In pazienti non dializzati, si è quindi provata l'associazione tra Curcuma longa e Boswellia serrata. Al termine delle 8 settimane di trattamento, i pazienti avevano una significativa riduzione di alcuni parametri infiammatori, come le IL-6 e le prostaglandine (Pge2),
Gli effetti avversi del trattamento con curcuma e Boswellia sono normalmente di lieve entità, fatto salvo di prestare attenzione in casi di ostruzione biliare in quanto l'olio essenziale di curcuma ha effetto coleretico e colagogo. A questo si aggiungano le recenti raccomandazioni circa l'utilizzo di estratti di curcuma in pazienti affetti da patologie epatiche. Sono, come la maggior parte degli estratti fitoterapici, da sconsigliare in gravidanza ed allattamento per mancanza di studi clinici che ne dimostrino la sicurezza.

Luca Guizzon- Farmacista clinico territoriale, esperto di fitoterapia, farmacia campedello, Vicenza

Fonti e approfondimenti

J Complement Integr Med. 2013 Jul 1;10. Doi: 10.1515/jcim-2012-0011
J Altern Complement Med. 2017 Aug;23(8):632-638. Doi: 10.1089/acm.2016.0007
Approfondimenti: Incenso, dono dei Re Magi e della Boswellia serrata
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO