Clinica

mar292011

Da test ematico previsione di rigetto d’organo

Finora la ricerca del Dna del donatore di organi nel ricevente che si è sottoposto a un trapianto di cuore, avveniva tramite biopsia. Ora alcuni ricercatori della Stanford University hanno elaborato un test che si basa sull’esame di un campione di sangue che lo rileva e prevede l’eventuale risposta di rigetto del ricevente, permettendo di modificare il dosaggio di immunosoppressori per la terapia anti-rigetto. «Se il dna del donatore è circa l'1%, o meno di tutto il dna libero nel sangue, allora non ci sono problemi per il trapianto» spiegano i ricercatori. «Ma se sale al 3%, il rigetto aumenta e il bisogno di immunosoppressori aumenta». Il metodo è stato sperimentato su 70 pazienti trapiantati di cuore sottoposti a biopsia per il sospetto di rigetto. I risultati dello studio pubblicato sulla rivista Pnas, hanno dimostrato che il test sul sangue dava le stesse risposte della biopsia, ma essendo l'analisi del sangue più economica e semplice, potrebbe far risparmiare 12 milioni di dollari, solo negli Usa, spesi ogni anno per le biopsie. Secondo i ricercatori il test può applicarsi a tutti gli organi trapiantati.


discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Sacchetti E., Clerici M. La depressione nell'anziano
vai al download >>
separa
Principi e Pratica Clinica
Raccomandazioni sulla gestione della rinite allergica in farmacia
vai al download >>

SUL BANCO