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mar232015

Dabigatran: Ssn amplia indicazioni terapeutiche rimborsabili

Dabigatran: Ssn amplia indicazioni terapeutiche rimborsabili

Dabigatran etexilato (Pradaxa di Boehringer Ingelheim) sarà ora rimborsabile in Italia per due nuove indicazioni, da poco autorizzate a livello europeo, il trattamento e la prevenzione delle recidive di trombosi venosa profonda (Tvp) e di embolia polmonare (Ep). L'anticoagulante orale, inibitore diretto della trombina, era già rimborsato dal Ssn per la prevenzione dell'ictus e dell'embolia sistemica in pazienti adulti con fibrillazione atriale non valvolare e per la prevenzione primaria del tromboembolismo venoso in pazienti adulti sottoposti a chirurgia elettiva di sostituzione totale dell'anca o del ginocchio. «Dabigatran rappresenta una ulteriore importante arma per il trattamento e la prevenzione delle recidive del Tev» ha commentato Raffaele Landolfi, direttore del Dipartimento di scienze mediche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Policlinico Agostino Gemelli. «La possibilità di utilizzo di dabigatran nella vasta popolazione di pazienti che hanno sofferto di Tev costituisce unvantaggio per i pazienti e per la classe medica. I risultati degli studi clinici dimostrano, infatti, che dabigatran, nel trattamento e nella prevenzione dellerecidive di Tvp ed Ep ha, rispetto al warfarin, un profilo di sicurezza miglioreed un'efficacia sovrapponibile. Gli ulteriori benefici di maneggevolezza ed il regime a dose fissa, poi, semplificano notevolmente la terapia: i pazienti con Tvp ed Ep, infatti, dopo il trattamento iniziale eseguito con un anticoagulante somministrato per via iniettiva, secondo la corrente pratica clinica, possono iniziare ad assumere dabigatran in un semplice regime a dose fissa, che non richiede né controlli laboratoristici né ospedalizzazione». (E.L.)



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