Sanità

ago22017

D'Ambrosio Lettieri: ennesima legge-inganno. Obiettivo compiacere potentati economici

D’Ambrosio Lettieri: ennesima legge-inganno. Obiettivo compiacere potentati economici
«Il governo e la maggioranza tirino giù la maschera e dicano con chiarezza ai cittadini italiani che hanno svenduto interi comparti strategici non solo per lo sviluppo del Paese e l'occupazione, ma anche per il ruolo che svolgono nella società, per compiacere i potentati economici. Questo è quello che è accaduto con le farmacie». Questo il commento che Luigi D'Ambrosio Lettieri (Direzione Italia), affida a una nota dopo l'approvazione del Ddl concorrenza. Il senatore parla di «ennesima legge-inganno» che strizza «l'occhio ai grandi gruppi di potere economico». «Con l'ingresso dei capitali nella farmacia, senza vincoli, né tetti, né controllo» continua, «sanciscono l'alleanza con interessi forti basata su inconfessabili logiche di profitto che non produrranno alcun beneficio ai cittadini in termini di miglior servizio a prezzi minori e anzi apriranno un'autostrada alle logiche mercatiste e a possibili fenomeni di illegalità a partire da riciclaggio. Noi non siamo contrari alle liberalizzazioni, anzi siamo molto favorevoli. Ma le liberalizzazioni devono essere un mezzo non un fine. Il fine di produrre servizi ai cittadini migliori in termini di qualità e che abbiano costi inferiori, che sostengano il Pil, che promuovano l'occupazione, che offrano reali opportunità ai cittadini che vogliono fare intrapresa e che non rappresentino degli inganni. Questa è una finta legge per la concorrenza» aggiunge D'Ambrosio Lettieri. «Perché promuove finte liberalizzazioni destinate ad allargare ancora di più le differenze fra i ricchi e poveri, a ridurre gli spazi per una vera concorrenza che crea opportunità e che genera occupazione». Non solo. Secondo il senatore di Direzione Italia l'obiettivo è «compiacere potentati economici che hanno solo l'interesse di perseguire una logica mercatista che distrugge la capillarità della rete farmaceutica che oggi garantisce l'efficiente accesso alla prestazione socio-sanitaria. Questo ddl» si conclude la nota, «aprendo la strada ad un oligopolio, cambierà il codice genetico della farmacia italiana. Si tratta di una svolta epocale che impone scelte rapide, concrete e consapevoli. Da oggi per la farmacia italiana inizia un nuovo percorso della sua storia plurisecolare. Un percorso che deve partire da una sua differente ricollocazione nel mercato, diventando essa stessa una solida e capillare catena attraverso le reti d'impresa che conferiscono solidità strutturale ed economica alla farmacia e forza di contrattazione alle sue rappresentanze. In questo progetto la farmacia è sostenuta dalla sua storia, del suo insostituibile ruolo di presidio socio-sanitario di prossimità, dalla sua antica vocazione al servizio e da un ruolo professionale sempre più saldato al sistema sanitario nazionale. La Professione Farmaceutica e la farmacia hanno tutte le carte in regola per affrontare e vincere questa sfida».
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