farmaci

lug12011

Danni cognitivi al bimbo con antiepilettico in gravidanza

La Food and drug administration, tramite le pagine del proprio sito, informa il pubblico che i bambini nati da madri che, durante la gravidanza, hanno assunto valproato di sodio come trattamento di crisi epilettiche, hanno un rischio maggiore di sviluppare danni cognitivi, rispetto a bambini esposti ad altri farmaci con la stessa indicazione. L’ente ha disposto che si aggiungano queste informazioni all’etichetta del farmaco, specialità o generico che sia, nella sezione delle precauzioni d’uso in gravidanza. La conclusione si basa sui risultati di studi epidemiologici, tra i quali uno studio del 2009 pubblicato da New England journal of medicine, che hanno dimostrato che in questi bambini i punteggi nei test cognitivi erano più bassi rispetto a bambini le cui madri avevano usato altri farmaci. L’Fda raccomanda ai medici di informare le pazienti in età fertile e di soppesare i rischi e i benefici della prescrizione di questo farmaco o di un suo generico, «in particolare quando i problemi non sono associati a danno permanete o rischio di morte» si legge nel comunicato Fda «e se l’uso del valproato non è essenziale vanno considerati altri farmaci alternativi a questo che hanno meno rischi di provocare danni al feto, tra i quali anche i difetti del tubo neurale».


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