Sanità

dic302015

Ddl concorrenza: dibattito aperto, maglie larghe sulla tempistica

Ddl concorrenza: dibattito aperto, maglie larghe sulla tempistica
Il Ddl concorrenza continua a infiammare la discussione, ma al momento sembra difficile fare previsioni sulla tempistica: l'11 gennaio, come si sa, è il termine per la presentazione degli emendamenti, con la conseguenza che la commissione Industria, commercio, turismo (X) a cui il Ddl è assegnato in sede referente, potrebbe ultimare l'esame intorno alla metà-fine gennaio, dopo di che scatterebbe l'approdo all'Aula del Senato. Mentre, in sede consultiva, al momento, manca solo il parere della commissione Igiene e sanità, che a metà dicembre aveva rinviato l'esame. Altrettanto difficili sono le previsioni su come evolverà presentazione ed esame degli emendamenti, anche per quanto riguarda la liberalizzazione della fascia C, su cui imperversa la polemica tra le forze politiche e nel settore, ma vale la pena ricapitolare quanto al momento contiene il testo, licenziato dalla Camera a ottobre, con le modifiche apportate rispetto all'impianto originario presentato dal ministero dello Sviluppo economico. Le finalità, come si sa, sono di «apertura dei mercati, sviluppo della concorrenza e tutela dei consumatori» e l'idea è che si dia l'avvio a uno «strumento periodico», annuale, «di rimozione degli ostacoli presenti nei mercati dei prodotti e dei servizi», anche se, di fatto, la misura, prima del genere, si rifà sostanzialmente alle indicazioni dell'Antitrust del 2014.

Per quanto riguarda le norme di interesse del settore, sono contenute all'articolo 48 (Misure per incrementare la concorrenza nella distribuzione farmaceutica), con riferimento all'ingresso dei capitali nel sistema e alle farmacie rurali, e all'articolo 49 (Orari e turni delle farmacie convenzionate con il Servizio sanitario nazionale). Mentre in tema di farmaci generici - su cui la Camera aveva ripreso, dalla segnalazione Antitrust, un intervento, poi non ricompreso nel testo finale approdato al Senato -, viene sottolineato anche dal Dossier del Servizio Studi del Senato, elaborato a ottobre, che «restano da avviare ulteriori approfondimenti circa le proposte di eliminare i vincoli regolamentari che ritardano l'ingresso sul mercato dei farmaci equivalenti, con riferimento evidente alle procedure di registrazione dei medicinali e al patent linkage». Così come, si legge, «al sistema di remunerazione della filiera distributiva del farmaco».

Attilia Burke
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