Sanità

apr302015

Ddl Concorrenza, Guidi rilancia: il Parlamento resista alle lobby

Ddl Concorrenza, Guidi rilancia: il Parlamento resista alle lobby
«Molti sembrano convinti che il Ddl Concorrenza uscirà inevitabilmente depotenziato dai passaggi parlamentari. Io non ci credo, come ho già avuto modo di dire, sono convinta che i nostri Deputati e Senatori avranno il coraggio di resistere alle lobby e, anzi, rendere il Ddl ancora più incisivo». A sottolinearlo in uno dei passaggi del discorso tenuto a un convegno organizzato dall'Autorità della concorrenza, il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi (foto). Il ministro rivendicando il merito di avere rispettato l'obbligo ad adottare il Ddl concorrenza, obbligo disatteso da anni, ha ribadito come «il presupposto della concorrenza sia quello di individuare e rimuovere tutte quelle barriere che impediscono a nuovi soggetti di entrare sul mercato; che impediscono ai produttori di innovare prodotti e processi; che impediscono ai consumatori di scegliere liberamente». Parlando delle direttrici fondamentali del Disegno di legge poi, il ministro si è soffermato anche sulle farmacie sottolineando come «la concorrenza non è solo mobilità della domanda, né è soltanto libero ingresso: è anche» dice il ministro «la libertà degli operatori di innovare, di trovare nuove forme organizzative». L'esempio, secondo Guidi, è rappresentato dai limiti «alle società di capitali in ambiti quali le farmacie». A margine dell'evento il ministro ha anche rilanciato sulla fascia C con ricetta fuori dalla farmacia ribadendo l'auspicio che in Parlamento si possano recuperare alcune misure stralciate in extremis dalle bozze iniziali, compresa la possibilità anche per parafarmacie e corner Gdo di vendere farmaci di fascia C con ricetta. Un auspicio prontamente raccolto dalle parafarmacie che, in una nota, per voce del presidente della Federazione nazionale Davide Gullotta, sottolineano come «limitare l'esercizio della professione ai farmacisti delle parafarmacie e, allo stesso tempo, permettere l'ingresso del capitale privato nelle Farmacie è una incongruenza di proporzioni enormi». Per questo, sottolinea la nota «apprezziamo dunque l'auspicio del Ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, di rimettere mano alla questione dei farmaci di fascia C nel percorso parlamentare del Ddl Concorrenza». Con queste premesse il testo continua il suo iter parlamentare, mentre i notai sono già sulle barricate e annunciano di voler richiedere un parere di costituzionalità alla Consulta.

Marco Malagutti

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