Sanità

ott162015

Ddl concorrenza, il testo arriva in Senato. Polemica sui rapporti politica e lobby

Ddl concorrenza, il testo arriva in Senato. Polemica sui rapporti politica e lobby
Mentre ancora si stanno smaltendo gli strascichi del suo passaggio alla Camera il disegno di legge sulla Concorrenza è approdato ufficialmente al Senato con l'assegnazione alla Commissione referente che è la X Industria, Commercio e Turismo, presieduta dal Pd Massimo Mucchetti. L'esame del testo partirà la prossima settimana, anche se, vista la concomitanza della Legge di stabilità, non è da escludere che i lavori procedano a singhiozzo. Intanto l'assemblea generale di Federfarma, che, a testimonianza della nuova sintonia con il Partito democratico, ha ospitato il responsabile Sanità del Pd Federico Gelli, ha confermato la generale approvazione per il provvedimento così come uscito dalla Camera. «Non era e non è un risultato scontato» ha sottolineato il presidente Annarosa Racca «perché la pressione dei gruppi commerciali intenzionati a mettere le mani sui nostri fatturati è veramente forte. E solo grazie a un lavoro quotidiano di sensibilizzazione, così come ai rapporti costruiti in questi anni con le principali forze politiche, con le istituzioni e con le organizzazioni del comparto è stato possibile salvaguardare la farmacia». E in merito ai rapporti costruiti con le principali forze politiche non mancano le rimostranze del deputato di Scelta Civica Adriana Galgano che ha replicato alle recenti dichiarazioni di Racca a Pharmaevolution, riprese da Farmacista33. Il presidente di Federfarma nel suo intervento ha invitato a non votare per i partiti che hanno appoggiato l'emendamento al Ddl concorrenza sulla liberalizzazione della fascia C e tra questi proprio Scelta Civica, dimostrando, secondo Galgano, una visione della democrazia «misera e utilitaristica». Comunque, ha aggiunto Galgano «dobbiamo anche ringraziarla perché ha reso evidente la distinzione netta esistente tra le forze politiche che operano a favore delle lobby, alle quali ci auguriamo restino solo i voti di Federfarma, e i partiti che lavorano nell'interesse dei cittadini e non per perpetuare i privilegi di singole categorie». Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente della Federazione nazionale parafarmacie Davide Gullotta che parla di «affermazione grave e pericolosa», e di paese «soggiogato dal potere delle lobby, ad esclusivo vantaggio di chi può vantare rapporti di amicizia e potere».

Marco Malagutti
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