Sanità

nov142015

Ddl concorrenza, Mirone (Federfarma Servizi): servono paletti a compagine societaria

Ddl concorrenza, Mirone (Federfarma Servizi): servono paletti a compagine societaria
Maggiore attenzione a come entra il capitale e vigilanza sulla compagine societaria che, con la norma in via di definizione nell'ambito del ddl concorrenza, potrà gestire la farmacia o più di una. In particolare, va prevista la presenza di un farmacista con ruolo decisionale e capacità di intervento. Queste le richieste sollevate da Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi nel corso dell'audizione in commissione Industria del Senato, che ha visto tutti gli attori della filiera esprimere il proprio parere sul ddl concorrenza. Anche dal mondo delle cooperative e dei servizi alle farmacie, come espresso anche dal sindacato e dalla professione, arriva una richiesta di paletti e di maggior controllo all'ingresso al capitale: «Il farmacista titolare è un operatore sanitario e nell'assetto societario dovrà un ruolo di libero decisore, garantito da una quota maggioritaria di capitale» ha detto Mirone «solo così può garantire la salute pubblica e il diritto alla salute. Diversamente c'è il rischio che prevalgano logiche commerciali e mercantilistiche. In altri paesi in cui si è arrivati a una forma di distribuzione del farmaco esclusiva di aziende in una sola catena si osserva una minore offerta sanitaria che invece deve essere omogenea e garantita su tutto il territorio. Questo è ciò che si rischia quando si creano monopoli o oligopoli». E in chiusura di intervento Mirone ha ricordato che «attualmente le cooperative di servizi devono già far fronte alla concorrenza con lo Stato che, con il progressivo incremento dei prodotti distribuiti con la distribuzione diretta, ha eroso margini senza dimostrare in modo chiaro i risparmi che ne derivano. Con disagio per i cittadini» ha aggiunto provocatoriamente «che, per arbitrarietà delle scelte che cambiano tra Asl e Asl, possono incontrare diversità di accesso ai farmaci anche da una strada all'altra della città». Le istanze sollevate sono state accolte dal senatore Luigi Marino gruppo Ap (Ncd-Udc) relatore del testo del ddl in commissione che si è detto «favorevole all'introduzione di paletti all'assetto societario e a fissare il numero di farmacie, cercando di capire, anche in relazione al territorio, quando si può iniziare a parlare di monopolio o oligopolio» evocando il possibile intervento dell'Antritrust.

Simona Zazzetta
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