Sanità

ago42016

Ddl concorrenza, Muschietti (Farmacieunite): emendamenti in Aula da non escludere

Ddl concorrenza, Muschietti (Farmacieunite): emendamenti in Aula da non escludere
Come si poteva fare di più? In quale direzione? A chiederlo al responsabile sanità del Pd, Federico Gelli, con riferimento alle dichiarazioni rilasciate a Farmacista33 sui contenuti del Ddl concorrenza, il presidente di Farmacieunite, Franco Gariboldi Muschietti. Muschietti si riferisce al passaggio nel quale Gelli sottolinea come con il "tetto del 20% su base regionale si è voluto dare un segnale di attenzione anche se, effettivamente, qualcosa in più poteva essere fatto". «Che si potesse fare di più» sottolinea la nota di Farmacieunite «è sicuramente stato il pensiero di tutti i Titolari di farmacia che vedono nell'ingresso del capitale, così come ad oggi previsto, il rischio di concentrazioni e posizioni dominanti, ma che sia un esponente del Governo a dirlo, risulta singolare e solleva dubbi sui quali è opportuno riflettere». L'ipotesi è che si potesse intervenire «sui paletti che forse potrebbero essere stati più limitati ovvero intervenendo sulle quote societarie che avrebbero potuto lasciare al capitale una presenza minoritaria». Tenendo conto che a settembre il ddl va all'esame dell'Aula al Senato», conclude Muschietti «non è escluso a priori che ci possa essere modo di tentare qualche emendamento dell'ultima ora».

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