Sanità

apr182015

Ddl concorrenza, Vicari (Mise): non si possono escludere interventi

Ddl concorrenza, Vicari (Mise): non si possono escludere interventi
«Non posso escludere che il testo del Ddl concorrenza approdato alla Camera per la discussione subisca modifiche. Quello che spero è che non siano peggiorative». Lo sottolinea, commentando il Ddl concorrenza che sta per iniziare il suo iter parlamentare, il sottosegretario allo Sviluppo economico Simona Vicari intervenuta a margine dell'inaugurazione della tre giorni di Cosmofarma a Bologna, precisando di non poter escludere l'uscita della fascia C dalle farmacie. «Il Governo ha preso la sua decisione a larga maggioranza e questa decisione ha escluso la liberalizzazione della fascia C. Poi le commissioni della Camera faranno il loro lavoro e vedremo in corso d'opera quello che succederà». Il sottosegretario Vicari ribadisce come una forte spinta alle liberalizzazioni sia arrivata con il governo Monti nel 2012. «Un intervento già sufficiente e del quale ancora si devono valutare le misure, il cui impatto non è ancora chiaro» aggiunge riconfermando l'importanza delle farmacie per la sanità italiana. Il presidente di Federfarma Annarosa Racca, dal canto suo ribadisce l'auspicio «che il Parlamento si adoperi affinché siano mantenute le regole che oggi assicurano il buon funzionamento del servizio, a tutela della salute dei cittadini, e vengano comunque introdotti vincoli alla presenza del capitale nel settore, come avvenuto in altri Paesi europei». Ma tra gli scenari in fase di evoluzione per la farmacia c'è anche quello della Farmacia dei servizi "il percorso da compiere" sottolinea Racca "per agevolare il processo di territorializzazione dell'assistenza e rafforzare il legame con il Ssn". I documenti di programmazione dal Def 2015 al Patto per la salute vanno, del resto, in questa direzione, ma la base di partenza ormai da tempo rincorsa senza successo, è quella del nuovo sistema di remunerazione delle farmacie tassello indispensabile, sottolinea il presidente di Federfarma, "per assicurare la compliance delle terapie, la prevenzione e i servizi come il Cup". Tutti temi affrontati nell'imminente rinnovo della convenzione farmaceutica nazionale il cui iter è ormai avviato, dopo l'approvazione delle Regioni, verso un tavolo di lavoro con la Sisac che, secondo indiscrezioni, sembra essersi insediato ma in attesa di una data per aprirsi. Sarà la volta buona per arrivare finalmente alla nuova remunerazione?

Marco Malagutti

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