Sanità

mag172016

Ddl Lorenzin, ultima tappa al Senato prima della conversione in legge

Ddl Lorenzin, ultima tappa al Senato prima della conversione in legge
Dovrebbe arrivare domani nell'Aula della Senato il Ddl Lorenzin, che affronta i temi della sperimentazione clinica e della riorganizzazione degli Ordini professionali, per quella che sarà l'ultima tappa prima della conversione in legge. Il provvedimento, approvato il mese scorso dalla commissione Igiene e Sanità del Senato, in particolare affronta il tema degli ordini e professioni sanitarie, oltre un milione di professionisti, avviando una loro riforma organica con un intervento diretto di riordino per il riassetto della normativa vigente risalente alla legge istitutiva degli ordini allo scopo di rendere, in maniera immediata, il sistema più aderente alle attuali esigenze odierne in particolare per quanto attiene all'interesse dei cittadini utenti. E nello specifico toccherà molto da vicino le farmacie. Per cominciare c'è l'abolizione del vecchio divieto all'esercizio cumulativo delle professioni, risalente al Tuls del '34. Segue il via libera ai professionisti sanitari perché possano svolgere «la loro attività in farmacia in qualsiasi forma, a eccezione dei professionisti abilitati alla prescrizione di medicinali».

Quindi, la norma che consente la sostituzione temporanea del direttore (con un farmacista iscritto all'albo) nelle fattispecie previste dall'articolo 11 della legge 362/1991. Per finire, il comma che porta da sei a 48 mesi il termine entro il quale gli eredi sono tenuti a cedere la titolarità in caso di mancanza dei requisiti. Ma il Ddl non riguarda soltanto il riordino delle professioni sanitarie, ma anche altre questioni che influenzano fortemente il mondo della sanità. La sperimentazione farmaceutica; l'inserimento di pratiche sulla gestione del dolore in fase di travaglio; il riassetto delle norme penali contro l'abusivismo sanitario e contro il mercato nero di sostanze dopanti sono alcuni punti chiave sui quali il testo introduce una legiferazione in seconda fase più specifica. Gli infermieri, invece, acquisterebbero anche altri membri del team professionale: vengono infatti inserite nell'elenco delle professioni sanitarie il biologo e lo psicologo, in realtà già da anni presenti nel Sistema Sanitario Nazionale.

Vengono istituite, poi, nuove professioni sanitarie come: l'osteopata, con relativo albo, e il chiropratico, il cui registro sarà tenuto dal Ministero della Salute. Per quanto riguarda il riordino della disciplina degli Ordini delle professioni sanitarie, si prevede, tra l'altro, l'istituzione degli ordini professionali delle professioni infermieristiche, delle ostetriche e degli ostetrici; delle professioni sanitarie della riabilitazione; dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.

Rossella Gemma
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