Sanità

mar152011

Decreto Fazio, dalla prossima settimana autoanalisi in «spazi dedicati e separati»

Entrerà in vigore tra dieci giorni il decreto del ministro Fazio sulle prestazioni analitiche in farmacia. Ed è una scadenza che i titolari di farmacia dovrebbero segnare sul calendario. Perché se è vero che sulla remunerazione tutto è rimandato al rinnovo della convenzione, è altrettanto vero che sui requisiti organizzativi il decreto farà testo già dalla prossima settimana, soprattutto per quelle autoanalisi che le farmacie erogano da tempo. Farmacista33 ha chiesto a due esperti, gli avvocati Francesco Cavallaro e Bruno Nicoloso, una ricognizione sui passaggi più importanti del decreto. Spicca ovviamente l’articolo 4, dove si prescrive che esami e analisi, anche di autocontrollo, siano effettuati in «spazi dedicati e separati dagli altri ambienti». C’è il rischio che molte delle farmacie nelle quali già oggi si possono effettuare test di autoanalisi debbano rivedere in fretta la propria dislocazione interna, perché la disposizione scatta con l’entrata in vigore del decreto. «La frase» è il parere di Cavallaro «lascia intendere che non basta dedicare alle autoanalisi un angolo della farmacia distante dal banco o delimitata da un’area di cortesia; occorre quantomeno la separazione fisica di un paravento, anche per tutelare la privacy». Più severa la lettura di Nicoloso: «Si applicano gli stessi indirizzi riguardanti il laboratorio di galenica: non basta un armadio messo di traverso o una tendina, i titolari dovranno organizzarsi con box o divisori. Temo grosse difficoltà per le farmacie rurali e quelle urbane dei centri storici, dove notoriamente lo spazio scarseggia».


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