Sanità

giu272012

Decretone, lunedì in Cdm con tagli e integrazioni articolo 11

palazzo-chigi

Integrazioni all’articolo 11, manovrina sulla farmaceutica e un po’ di provvedimenti cari ai medici del Ssn, dall’intramoenia alle tutele contro il contenzioso legale. È quanto dovrebbe rimanere nel “decretone” che lunedì prossimo approderà in Consiglio dei ministri dopo lo sfoltimento apportato al testo nelle ultime 48 ore. Doveva essere di 40 articoli, ne sopravvivranno una dozzina a meno di ulteriori ripensamenti da qui al 2 luglio. Per il momento restano confermati tutti i provvedimenti che in tema di farmaci e farmacie erano stati anticipati ieri: dal 2013 il tetto sulla spesa territoriale scende all’11,3% (al netto delle compartecipazioni sui generici), mentre il tetto sull’ospedaliera passa dal 2,4 al 3,2%, con produttori chiamati a ripianare il 35% dell’eventuale sfondamento. Idem sull’extrasconto introdotto dalla Manovra Tremonti del 2010: l’1,82% a carico dei titolari sale al 3,65% da luglio a dicembre, cosa che consentirà allo Stato di incamerare un centinaio di milioni di euro, quindi torna all’1,82% da gennaio; l’1,83% versato dall’industria, invece, salirà al 6,4 sino a fine anno, quindi verrà abolito. Per i farmaci ospedalieri, invece, scatta la tagliola delle gare centralizzate e dei prezzi di riferimento, in attesa dei quali comunque i contratti già stipulati (compresi quelli per dispositivi e prestazioni ambulatoriali) sono ridotti negli importi del 3,7%.
Poi c’è il capitolo delle integrazioni all’articolo 11. Anche qui tutto come previsto: abolito il tetto dei 40 anni per la partecipazione associata, chiarito il concetto di farmacia “soprannumeraria”, rinviata al 2015 l’entrata in vigore della norma sui 65 anni, cancellata la distanza minima dei 200 metri (per spostarsi il titolare deve fare domanda al comune, che valuterà sentiti Asl e Ordine in modo da «soddisfare le esigenze della popolazione» e «evitare situazioni di prossimità di esercizi non giustificate dall’interesse pubblico»). E infine le novità, anche queste già anticipate nei giorni: per quanto concerne il concorso straordinario, verrà messa a disposizione di Regioni e candidati «una piattaforma tecnologica e applicativa unica», che servirà ad accelerare invio delle domande e verifiche della commissione, così come pubblicazione delle graduatorie; per quanto riguarda i titolari, invece, viene sospesa la trasmissione della farmacia quando il diretto interessato o un suo collaboratore incorre in un procedimento penale «per truffa ai danni dello Stato o di altri enti pubblici» o quando è in vigore un provvedimento di chiusura emanato dall’autorità amministrativa per «violazione di norme di rilevanza sanitaria».


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