Sanità

dic102019

Defibrillatore h24 e farmacisti pronti a usarlo: a Trieste al via progetto Pulsa Trieste

Defibrillatore h24 e farmacisti pronti a usarlo: a Trieste al via progetto Pulsa Trieste

L'installazione all'esterno di ogni farmacia di un defibrillatore e la formazione dei farmacisti per l'uso, il progetto Pulsa Trieste di Federfarma contro le morti da arresto cardiaco improvviso

Si chiama Pulsa Trieste, il progetto di Federfarma Trieste che prevede l'installazione all'esterno di ogni farmacia della città e provincia di un defibrillatore, la formazione del personale della farmacia all'uso e il mantenimento nel tempo delle condizioni necessarie per sostenere in vita un passante, un cliente o collega colto da arresto cardiaco improvviso, nell'attesa dell'arrivo sul posto del 118.
Lo comunica il sindacato annunciando che già 36 farmacie hanno aderito "entrando di fatto nella rete dell'emergenza per la Morte cardiaca improvvisa", che è una delle principali cause di morte in Europa. Il riconoscimento rapido dell'emergenza, l'inizio immediato della rianimazione cardiopolmonare e l'uso del defibrillatore semiautomatico (Dae) entro 5 minuti dalla perdita di coscienza comportano un incremento del tasso di sopravvivenza con percentuali che salgono dall'8% al 75-85%. E ogni minuto che passa, le probabilità di sopravvivenza diminuiscono del 10% circa e dopo dieci minuti i danni subiti a livello cerebrale diventano irreversibili.


Arresto cardiaco: ogni minuto meno probabilità di sopravvivenza

In Friuli-Venezia Giulia, riporta la nota, circa 1.200 persone muoiono di arresto cardiaco improvviso ogni anno, e nella sola Trieste ci sono 2 decessi ogni 3 giorni compresi, purtroppo, bambini e lattanti. Circa il 65% degli arresti cardiaci si verifica nei luoghi pubblici e alla presenza di testimoni. Il 75-80% di questi decessi è causato dalla fibrillazione ventricolare, grave aritmia cardiaca che si risolve solo applicando una scarica elettrica al cuore.
Main sponsor dell'iniziativa è Allianz SpA e il defibrillatore scelto per il progetto è il modello Lifepak CR2 di Met-Life: la particolarità di questo modello di defibrillatore, fornito di connessione Wi-Fi e 3G, è di essere continuamente connesso sia con l'Azienda fornitrice che con la rete del 118 facendo diventare di fatto la farmacia un nodo attivo della rete di assistenza territoriale.
L'azienda fornitrice, grazie alla costante connessione con il Dae sarà in grado di controllarne da remoto la funzionalità, la qualità della batteria e il grado di vetustà del materiale d'uso in modo da mantenere sempre in perfetta efficienza il Dae. Il 118 dal canto suo invece, oltre a controllare lo stato in vita del Dae riceverà un segnale di allarme se questo dovesse entrare in funzione, ricevendo da quel momento in poi tutte le informazioni relative alla posizione, permettendo ai soccorsi di dirigersi esattamente sul posto, e sullo stato dell'infortunato.
Realizzata la prima fase con l'installazione dei defibrillatori, il progetto prevede una serie di incontri con la popolazione per diffondere la cultura del soccorso e dell'uso del defibrillatore.
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