Sanità

lug272016

Delisting, Gullotta: frequenti modifiche creano confusione e legittimano illegalità

Delisting, Gullotta: frequenti modifiche creano confusione e legittimano illegalità
La classificazione di molti farmaci di Fascia C con ricetta, perfettamente interscambiabili con identici prodotti da banco o Sop, va rivista perché permetterebbe di fare chiarezza nei confronti dei consumatori e, al contempo, metterebbe in condizione a tutto il settore farmaceutico di lavorare in una cornice di legalità. A parlare così è Davide Gullotta presidente della Federazione Nazionale delle Parafarmacie italiane a seguito del passaggio del farmaco Reactine da Otc a Farmaco con obbligo di ricetta. «È già ampiamente noto» denuncia «che troppo spesso farmaci con obbligo di ricetta sono dispensati in Farmacia come fossero da banco. Infatti quotidianamente nelle nostre parafarmacie accogliamo clienti che chiedono farmaci di Fascia C da sempre acquistati nelle farmacie senza ricetta». Secondo Gullotta i passaggi di regime di dispensazione «sono frequenti e contribuiscono a legittimare una certa diffusa illegalità. Non a caso farmaci come il Gentalyn Beta o Tachipirina 1000 in compresse sono nell'immaginario collettivo considerati da banco e dispensati per prassi comune nella quasi totalità delle farmacie italiane senza richiedere ricetta».

La denuncia della Fnpi sulla questione è chiara: «Non vogliamo andare a discutere sulle ragioni che sottostanno ai passaggi di regime di dispensazione, tuttavia ci chiediamo come mai ad esempio il Naristar, farmaco perfettamente uguale al Reactine sia rimasto Otc mentre il Reactine ora richieda la ricetta. Come farmacisti di parafarmacia vediamo continuamente svilito il nostro lavoro e la nostra professionalità: è il momento di rivedere le classificazioni e fare chiarezza». (SZ)
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