FITOTERAPIA

lug202022

Diabete, combinazione metformina e Scutellaria baicalensis migliora parametri

Uno studio ha valutato l'efficacia della somministrazione combinata di metformina, quale farmaco di sintesi e, scutellaria baicalensis (SB) quale rimedio fitoterapico, per il trattamento del diabete mellito di Tipo 2 (T2D). Oltre ai parametri ematochimici è stata valutata anche la modificazione della flora microbica intestinale.

È noto che il microbiota intestinale è coinvolto nella fisiopatologia delle malattie metaboliche, incluso il T2D, e il microbiota intestinale può essere uno degli importanti bersagli terapeutici per il trattamento di questo disordine metabolico; in questo studio è stato valutato anche l'effetto sia della metformina che della SB nella composizione del microbiota intestinale. I pazienti con T2D sono stati randomizzati in gruppi di controllo e di trattamento. Tutti i soggetti sono stati assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di sequenza: 1) SB + metformina nel periodo 1 a placebo + metformina nel periodo 2; o2) placebo + metformina nel periodo 1 a SB+ metformina nel periodo 2. I soggetti hanno ricevuto 4 capsule di SB o placebo secondo il loro gruppo di appartenenza in concomitanza con 500 mg di metformina 3 volte al giorno a 30 minuti dopo i pasti per 8 settimane di ciascun periodo di trattamento. La sessione di trattamento iniziale è stata di 8 settimane e dopo un periodo di washout di 4 settimane ciascun gruppo è passato al trattamento opposto per altre 8 settimane. L'influenza di SB e placebo sul microbiota intestinale è stata analizzata dal sistema MiSeq basato sul gene 16S rRNA. I risultati hanno dimostrato una tolleranza al glucosio inferiore nel gruppo in trattamento con SB rispetto al gruppo placebo. Allo stesso modo, l'espressione relativa dell'RNA del TNF-α è stata significativamente ridotta dopo il trattamento con SB. Il trattamento con SB ha influenzato il microbiota intestinale, in particolare Lactobacillus e Akkermansia, che hanno mostrato notevoli aumenti dopo il trattamento; rilevante è il riscontro in alcuni soggetti di livelli elevati di enzimi epatici dopo il trattamento con SB, in considerazione che la loro composizione del microbiota allo stadio basale era diversa dai soggetti i cui enzimi epatici non sono stati interessati. Abbiamo anche previsto che il metabolismo del selenocomposto (indice associato al diabete mellito di tipo 2) fosse aumentato e la degradazione del naftalene fosse diminuita dopo il trattamento con SB. In conclusione, SB con il trattamento con metformina ha migliorato la tolleranza al glucosio e l'espressione dei marker infiammatori nei pazienti ricoverati con T2D. Inoltre, considerevoli taxa batterici erano correlati con marcatori clinici, in particolare la glicemia durante test da carico orale di glucosio (OGTT). Inoltre, i dati metagenomici indicano che il metabolismo dei selenocomposti era aumentato dopo il trattamento con SB. Questi risultati suggeriscono che SB con il trattamento con metformina può migliorare il metabolismo del glucosio attraverso la modulazione del microbiota intestinale nei pazienti con T2D.

Am J Physiol Endocrinol Metab. 2020 Jan 1;318(1):E52-E61.

Vittorio Mascherini
Medico, ricercatore
CERFIT, AOU Careggi, Firenze
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